Vertice tra Monti e Pd-Pdl-Udc: “Intesa positiva su crescita e lavoro”

Pubblicato il 18 Aprile 2012 0:47 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2012 2:23

Mario Monti (Lapresse)

ROMA – Un patto per la crescita e un’intesa positiva per la riforma del lavoro. Questo il risultato del vertice di 5 ore e mezza tra il premier Mario Monti ed i leader della maggioranza formata da Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini. La nota di Palazzo Chigi dopo il vertice  spiega: “E’ stata riaffermata la ferma determinazione ad approvare la riforma del mercato del lavoro nei tempi più brevi, nel rispetto delle prerogative del Parlamento.

Mario Monti ha espresso soddisfazione per l’esito del vertice e attribuisce al rinnovato sostegno da parte dei leader di Pdl, Pd e Udc la valenza di un ”nuovo patto politico” che consentirà all’esecutivo di procedere con il piano di riforme. E’ quanto riferiscono autorevoli fonti di governo.

Inoltre c’è stata una sostanziale ”condivisione” del Programma Nazionale di Riforme (Pnr) e del Documento di Economia e Finanza (Def), entrambi all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri previsto per il 18 aprile. I leader hanno fatto diverse ”osservazioni” e hanno presentato alcune ”proposte”, ma – spiegano le fonti governative – hanno ”sostanzialmente condiviso” l’impostazione del documento.

Con il Guardasigilli Paola Severino si è  convenuto sulla necessità di proseguire il più possibile parallelamente sui tre fronti aperti: intercettazioni, ddl anti-corruzione e responsabilità civile dei magistrati. Anche se, riferiscono altre fonti ministeriali, diversi nodi sono ancora da sciogliere.

Passera, ha inoltre illustrato, le misure che intende presentare per sbloccare i crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrzione. ”Non ci sono singole misure che rilanciano la crescita – ha detto Passera secondo quanto riferito da alcuni presenti – ma una cinquantina di provvedimenti che, tutti insieme, contribuiranno al rilancio del Pil”. Fra questi il ministro dello Sviluppo ha citato ad esempio il capitolo delle bollette energetiche, delle infrastrutture e delle semplificazioni.

Sul fronte del lavoro, oltre a ribadire la necessità di chiudere il più presto possibile la riforma, il ministro Elsa Fornero ha confermato la disponibilità a migliorare il testo venendo incontro ad alcune richieste del Pdl (e di Confindustria) sul fronte della flessibilità in entrata.

I PRESENTI – Il vertice tra il premier Mario Monti ed i leader di maggioranza a Palazzo Chigi si è concluso dopo 5 ore e mezza. Gli ultimi a lasciare la sede del governo sono stati il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda e i leader Pdl e Udc Angelino Alfano e Pier Ferdinando Casini. Il primo a lasciare il vertice è stato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Presenti al vertice anche il Ministro della Giustizia Paola Severino, il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, il Ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Piero Giarda, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi, il Vice-Ministro per l’Economia Vittorio Grilli e il Sottosegretario Antonio Catricalà.

I TEMI DEL VERTICE – Il tema centrale dell’incontro è stato quello della crescita e della creazione di occupazione, anche nel quadro della politica comunitaria. Sono state passate in rassegna le riforme già adottate e quelle in corso di adozione al fine di migliorare la competitività del sistema paese e creare un ambiente favorevole alle imprese stimandone l’impatto in termini di crescita.

Il Ministro Passera ha illustrato l’Agenda per la crescita fornendo dettagli sulle prossime misure, in particolare per quanto riguarda le infrastrutture e la liquidità per le imprese. E’ stata riaffermata la ferma determinazione ad approvare la riforma del mercato del lavoro nei tempi piu’ brevi, nel rispetto delle prerogative del Parlamento.

Inoltre è stato approfondito il contenuto del Documento di Economia e Finanza (DEF) domani all’esame del Governo, ed in particolare del Programma Nazionale di Riforme, strumento centrale nel quadro della governance europea, che riveste un’importanza particolare nel perseguire gli obiettivi di crescita sostenibile .

Infine si è condivisa l’esigenza di un raccordo periodico con i Presidenti dei Gruppi parlamentari che sostengono il Governo per la definizione di una efficace e coerente programmazione dell’agenda sui principali provvedimenti che il Parlamento esaminerà. In tema di giustizia il Ministro Severino ha informato sull’iter parlamentare in vista di una tempestiva approvazione dei provvedimenti all’esame, alcuni dei quali concorreranno anch’essi ad attrarre gli investimenti stranieri e a incentivare quelli nazionali .