Basta poco e ci prendiamo morfina, sedativi e analgesici: c’è un boom di antidolorifici

Pubblicato il 4 Marzo 2011 15:55 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2011 16:04

ROMA – In alcuni Paesi del mondo l’abuso di farmaci contro il dolore ha superato quello di droghe e farmaci illeciti. Anche se oltre l’80% della popolazione nel mondo non ha accesso a questi medicinali, il 90% del loro consumo avviene infatti nel 10% della popolazione mondiale, cioè in Usa, Australia, Canada, Nuova Zelanda e alcuni stati europei. E’ questo uno dei dati che emerge dal Rapporto 2010 dell’International Narcotics Control board (Incb) dell’Onu.

Il consumo di oppioidi analgesici, usati contro il dolore, ha conosciuto una vera esplosione negli ultimi anni. Ad esempio, l’uso di morfina è cresciuto di almeno 7 volte tra il 1989 e il 2009, in alcune aree più che in altre. In particolare i livelli più alti di consumo si registrano negli abitanti di Nord America ed Europa. In particolare nel 2009 la morfina è stata usata dal 56% della popolazione degli Stati Uniti, dal 28% di quella europea, dal 6% del Canada, dal 3% di Australia e Nuova Zelanda, dall’1% del Giappone, da quasi lo 0% degli abitanti dell’Africa e dal 6% del resto degli altri Paesi.

Un fenomeno che pare particolarmente pronunciato dunque negli Usa, dove l’abuso dei farmaci prescritti è il problema che ha conosciuto l’impennata più veloce. Nel 2009 l’uso a fini non medici di analgesici, tranquillanti, stimolanti e sedativi, ha riguardato 16 milioni di persone rispetto ai 15,2 milioni del 2008. Gli antidolorifici sono i farmaci prescritti su cui c’è il maggior abuso, con 12,4 milioni di persone.