Francia 2012: il programma di Melenchon. “L’umano prima di tutto”

Pubblicato il 16 Aprile 2012 17:10 | Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2012 17:34

PARIGI – ''L'umano prima di tutto''. E' il titolo scelto dal Front de gauche (Fdg) e dal suo candidato Jean-Luc Melenchon per il programma per le elezioni presidenziali 2012, articolato in 9 punti:

– STATO SOCIALE: la proposta dell'estrema sinistra prevede una serie di misure per ''suddividere la ricchezza'' e ''combattere l'insicurezza, come il ritorno alla pensione a 60 anni per tutti, l'aumento a 1.700 euro lordi al mese del salario minimo garantito, la riforma del codice del lavoro per garantire la parita' uomo/donna, il rimborso al 100% delle spese sanitarie;

– FINANZA: ''riprendere il potere ai mercati'' attraverso il blocco degli scambi di capitali con i paradisi fiscali, il controllo statale sulle banche d'affari e una riforma a medio termine della governance di Bce e Banque de France, oltre alla lotta alla speculazione e ai derivati finanziari;

– ECOLOGIA: introduzione di regole per la ''transizione ecologica'' del mix energetico, creazione di finanziamenti ed incentivi pubblici a ''sobrieta' ed efficienza energetica'', passaggio alla gestione pubblica di acqua e depurazione;

– INDUSTRIA: creazione di ''poli industriali pubblici'', ridefinizione delle filiere industriali strategiche, modifica dei criteri di misurazione della ricchezza con passaggio dal Pil a un nuovo ''indice di sviluppo umano'';

– CITTADINANZA: riaffermazione della laicita' dello Stato, abolizione delle ''leggi securitarie'', regolarizzazione dei sans papiers, introduzione di un ''bilancio delle discriminazioni'', creazione di un ministero delle Pari opportunita' e di una legge-quadro contro la violenza sulle donne;

– RIFORME COSTITUZIONALI: convocazione di un'assemblea costituente per sancire il passaggio dall'attuale sistema presidenziale a una ''6/a Repubblica parlamentare, sociale e partecipativa'';

– EUROPA: revisione del Trattato di Lisbona, del nuovo fiscal compact e del patto per l'euro, riforma di missione e governance della Banca centrale europea;

– POLITICA ESTERA: ritiro delle truppe francesi dall'Afghanistan, uscita dalla Nato, riconoscimento dello Stato palestinese, impegno per una riforma dell'Onu e per la creazione di un ''tribunale internazionale di giustizia climatica'';

– EDUCAZIONE: avvio di un piano di assunzioni nella scuola pubblica nazionale, raddoppio della quota di bilancio pubblico investita nell'educazione, legge contro la concentrazione nei media e per la tutela della liberta' di stampa.