Frattini al pm: “Lavitola voleva diventare console a Panama”

Pubblicato il 17 Aprile 2012 17:21 | Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2012 21:07

ROMA – Valter Lavitola voleva diventare console onorario a Panama, ma la sua domanda non ha avuto seguito: ''mi sembra che ictu oculi non fosse opportuna tale nomina'', dice l'ex ministro degli Esteri Franco Frattini ai pm di Napoli che lo sentono il 26 novembre scorso.

Ai magistrati interessa approfondire i rapporti di Lavitola con il Governo di Panama e, in particolare, con il presidente Ricardo Martinelli (che l'ex direttore dell'Avanti chiama 'fratello'). Rapporti molto stretti, evidenziati anche dalla presenza di Lavitola al fianco di Martinelli e/o dell'ex premier Silvio Berlusconi in occasione del viaggio di quest'ultimo a Panama, nel giugno 2010, per la firma di un accordo sulla sicurezza. Alcuni filmati mostrano Lavitola scendere dall'aereo che ha portato in Centro America la delegazione italiana e poi sedere in seconda fila, dietro all'ex sottosegretario Bondi, nella sala dove e' stato sottoscritto l'accordo.

''L'anomala presenza di Lavitola in tali contesti'', si legge nella nuova ordinanza di custodia cautelare, ha indotto i pm a sentire come teste l'allora ministro degli esteri, che spiega di aver conosciuto Lavitola nella legislatura 1996-2001, in quanto come giornalista frequentava il 'Transatlantico', e di sapere della sua ''frequentazione con il presidente del Consiglio''.

Venendo al viaggio di Stato a Panama, Frattini afferma di aver visto Lavitola in un rinfresco ufficiale e di avergli chiesto ''cosa ci facesse… lui mi disse che era buon amico del Martinelli''. In realta', aggiunge l'allora ministro, ''era palese che avesse un rapporto assolutamente confidenziale con il presidente Martinelli in quanto i due si davano del tu''. Ma non era solo per coltivare questa amicizia che Lavitola frequentava Panama: ''In seguito – afferma Frattini – compresi che il Lavitola aveva anche interessi meno 'futili' in quel paese''.

All'allora ambasciatore Vigo che gli chiedeva come si dovesse comportare con Lavitola, Frattini rispose che ''non faceva parte della nostra delegazione e che come tale lo avremmo dovuto considerare… Insomma, cortesia, ma prudenza''. Anche perche' Lavitola non deve essere stato particolarmente simpatico a Frattini, che dichiara: ''il dott. Letta, Niccolo' Ghedini, io stesso, ritenevamo il Lavitola persona 'invadente'. Egli, tuttavia, indubbiamente, aveva un rapporto cordiale con il Presidente Berlusconi''.

La missione a Panama si conclude con la firma di un accordo sulla sicurezza, che prevedeva anche la fornitura gratuita da parte dell'Italia di ''alcune vecchie navi per pattugliamento''. E fu Lavitola che tempo dopo invio' una mail al ministero degli Esteri sollecitando l'invio delle navi, pur non avendo formalmente alcuna voce in capitolo. Da questa circostanza, Frattini trasse ''due ipotetiche conseguenze: o il Lavitola era stato richiesto dal Presidente Martinelli ovvero dal Governo di Panama di interessarsi della vicenda, ovvero aveva un proprio interesse a questa vicenda''.

L'ex ministro, infine, riguardo alle mire del giornalista di ''divenire una sorta di consigliere diplomatico del capo del Governo per le questioni latino-americane'', afferma di non avere ''notizie di prima mano''. Quello che Frattini, sa, pero', e' che Lavitola ''nel corso del 2011 chiese formalmente di diventare console onorario italiano a Panama. Io, quando mi venne comunicata la circostanza mi mossi con la solita prudenza e invitai i miei collaboratori a mettere soltanto un visto agli atti sulla domanda stessa senza neanche aprire l'istruttoria che normalmente viene esperita in questi casi per addivenire alla nomina ovvero al rigetto della domanda. Mi sembra che ictu oculi non fosse opportuna tale nomina''. .