Fumo, 11 milioni di italiani col vizio: il 41% vorrebbe smettere

Pubblicato il 17 Dicembre 2010 1:10 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2010 1:15

Sono 500 mila i fumatori a Milano, 11 milioni in tutta Italia e 85 mila i decessi all’anno. In molti vorrebbero perdere il vizio: quasi la metà avrebbe tentato di smettere nell’ultimo anno. Eppure, in pochissimi si rivolgono ai centri antifumo nonostante ”per la letteratura a un anno dall’inizio del trattamento tra il 30 e il 37% delle persone smette di fumare”. E’ questo il quadro tracciato da Delfino Legnani, direttore del dipartimento di Pneumologia dell’ospedale Sacco di Milano, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Centro Antifumo.

Secondo Legnani ”il 41%” avrebbe cercato di abbandonare il vizio delle bionde, ma ”a Milano nel 2008 soltanto 1600 persone sono state trattate nei diversi centri già attivi. Questo nuovo Centro – chiarisce l’esperto – si impegna a seguire le linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità, integrando le terapie farmacologiche con il supporto psicologico e il counselling telefonico”.

Rispetto ai numerosi centri antifumo diffusi a Milano e in Lombardia, quello che nasce oggi, spiega Davide Raiteri, pneumologo dell’ospedale Sacco, ”è inserito in un grande ospedale pubblico ‘generalista’ e ciò permette un raccordo diretto e veloce per consulenze sulle patologie fumo-correlate”.

Dalla combustione del tabacco, evidenzia il direttore generale del Sacco, Alberto Scanni, ”vengono liberate 250 sostanze nocive (come la nicotina) e 62 sostanze cancerogene. Il fumo causa più morti di alcool, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi assieme”.

Legnani ricorda infine che ”nell’Unione europea muoiono 650 mila persone ogni anno per il fumo. Un numero enorme, pari a tutta la popolazione di Malta e Lussemburgo. Una strage silenziosa resa ancor più drammatica dal fatto che vanno aggiunte al conto 19 mila vittime del fumo passivo”.