Contro i pirati del web, in arrivo la tecnologia giapponese

Pubblicato il 11 Maggio 2010 13:23 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2010 13:23

Tempi duri per pirati del web. Dal Giappone è in arrivo una tecnologia in grado di identificare, in pochi secondi e con un’accuratezza del 96 per cento, le copie di un video scaricato illegalmente.

La nuova tecnologia è stata sviluppata dalla Nec Corporation, e supera quello che fino ad ora era la principale difficoltà nella lotta alla pirateria online, cioè la lentezza nell’ispezionare i corposi database di filmati.

La nuova tecnologia  garantirebbe la possibilità di ispezionare 1000 ore di video nel giro di 1 secondo. Pochi secondi in più poi basterebberoi per confrontare i filmati trovati con quelli originali e scoprire se si ha davanti una copia illegale oppure no.

Per procedere con la verifica, bisogna innanzitutto estrarre dal filmato originale una specie di “impronta digitale” del video  determinata attraverso il confronto delle differenze di luminanza all’interno di un frame, differenza definita attraverso la comparazione di collocamento, dimensioni e forma.

L’impronta digitale è unica e può essere individuata all’interno di ogni singolo frame. In questo modo si possono individuare i video non originali creati attraverso sistemi di cattura analogica (come per i video ripresi attraverso una telecamera) ricodificazione (quando si rimpiazza il flusso digitale originale attraverso un altro flusso ricodificato dai dati precedentemente scaricati) e sovrascrittura (quando si cancellano o sovrascrivono parole e loghi presenti nell’immagine originale, ad esempio quelli di un tv che ha i diritti di un evento).

Poi si confronta l’impronta digitale del video originale con quella contenuta all’interno del video che si sta analizzando. La durata del confronto sarebbe, secondo Nec, pari a 2 secondi.

Questa nuova tecnologia sarà presentata ufficialmente a Tokyo nel corso del tredicesimo Emebedded System Expo che si terrà dal 12 al 14 maggio.