Hacker al soldo dei giornali: nuova bufera in Australia su Murdoch

Pubblicato il 28 Marzo 2012 12:21 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2012 12:32

LONDRA – La bufera 'pirateria' che in questi giorni si e' abbattuta sull'impero mediatico di Rupert Murdoch si allarga all'Australia. Un giornale della patria dello 'Squalo' ha pubblicato 14 mila email provenienti dall'hard drive dell'ex capo della sicurezza di Nds, ex sussidiaria di News Corp, che mostrerebbero come la societa' pago' hacker per lavorare con la sua unita' 'sicurezza operativa'.

Il caso australiano rimbalza oggi sul Financial Times secondo cui le mail gettano ulteriore luce su dispute commerciali tra News Corp e rivali di pay-tv in Australia, Asia, Europa e Stati Uniti.

L'Australian Financial Review sostiene che le attivita' di Nds in Australia nel 1999 hanno provocato milioni di dollari di danni alla concorrenza di Murdoch nel nascente mercato della pay-tv. I modelli di business di Austar, Optus e Foxtel furono danneggiati da una ondata di pirateria hich tech.

Il giornale sostiene che le mail provengono dal computer di Ray Adams, ex comandante della Metropolitan Police e capo delle operazioni di sicurezza di Nds in Europa tra 1996 e 2002.

''News Corp e' orgogliosa di aver lavorato con Nds e di averla sostenuta nella battaglia aggressiva contro la pirateria e le violazioni del copyright'', ha reagito il gruppo del tycoon in un comunicato.

Accuse di concorrenza spietata, che all'epoca non era illegale in base alla legge australiana, sono arrivate all'indomani di un documentario di Panorama, il programma di giornalismo investigativo di punta della Bbc, che ha denunciato simili accuse contro Nds in Gran Bretagna.

Panorama aveva accusato Nds di aver usato pirati per violare i codici delle smart card di Ondigital, la piattaforma pay-tv di Itv che stava entrando nel mercato britannico e che e' fallita nel 2002 a vantaggio dell'unita Sky Broadcastig di News Corp.

Il caso denunciato da Panorama, scrivono oggi i media del Regno, e' finito sul tavolo di Ofcom, l'ente pubblico di vigilanza sul mercato televisivo, con potenziali ripercussioni sulla presenza di Murdoch in BSkyB.