Huffington Post Italia “punterà” Berlusconi: “attaccato, ma mai noioso”

Pubblicato il 11 Ottobre 2011 9:29 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2011 9:59

ROMA – Arianna Huffington è pronta a portare in Italia il suo Huffington Post. L’idea della giornalista greco-americana è quella di esportare il suo Post, che si è rivelato un’idea di successo ed ha dato voce  a personalità importanti tagliate fuori dal mondo di Internet. Il merito della Huffington è quello di aver compreso la potenza dell’informazione in rete Oggi il 40 per cento dei giovani si informa solo online. L’acquisizione del sito da parte di Aol ne ha permesso l’ingrandimento, ma la Huffington rassicura: conserva sempre lo stesso spirito ribelle. La versione italiana presto sarà disponibile e Silvio Berlusconi sembra essere l’oggetto più interessante da trattare secondo la giornalista.

La Huffington, in un intervista al Corriere della Sera, racconta: “Il primo che ho invitato a scrivere sul Post per esempio fu lo storico Arthur Schlesinger. Arthur mi disse che era interessato ma che lavorava solo con una vecchia macchina per scrivere. E così i suoi primi interventi me li ha mandati via fax e io li ho messi online. Ora il Post conta più di 30 mila collaboratori ed è un punto di aggregazione di punti di vista anche molto diversi, tutti aperti al commento di una community molto vibrante, ma sempre estremamente civile”.

In fin dei conti, spiega la giornalista, “le notizie sono diventate “sociali”, nel passato la gente le leggeva sul divano, oggi gli articoli si ricevono mentre si galoppa a cavallo”. Se a cambiare sono i mezzi, non è certo l’informazione, perché “rimane sempre giornalismo, buono o cattivo. Chi legge però non si accontenta più di assorbire le informazioni ma vuole anche commentarle, mettere il “Like”. I giornali di carta continueranno quindi a esistere, ma in un futuro ibrido dove ci sarà sempre più convergenza con l’online”.

Il giornale è recentemente arrivato in Gran Bretagna e a novembre sarà lanciata la versione francese, e la Huffington pensa già ad una versione italiana: “arriveremo presto a lanciare l’Huffington anche da voi, la vostra è una realtà molto interessante con tante storie da raccontare. Basta solo pensare al vostro premier, Silvio Berlusconi, che mi pare sia sotto accusa per molte cose, tranne devo dire essere noioso”.