Influenza killer. In Italia a Napoli morta una bimba, Venezuela 95 decessi

Pubblicato il 1 Novembre 2009 9:07 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2009 13:30

È una undicenne di Pompei la dodicesima vittima dell’influenza A in Italia, dal mese di settembre è la sesta morte a Napoli, la prima fra i bambini nel nostro Paese.

Preoccupazione per un’altra bimba bolzanina della stessa età in condizioni molto critiche, ricoverata da una settimana alla Clinica universitaria di Innsbruck in Austria. Un pensionato di 79 anni è ricoverato in condizioni molto gravi all’Ospedale San Martino di Genova.

Altri due casi di influenza A “potenzialmente gravi” sono stati segnalati in Puglia dopo i primi due “gravi” riscontrati ieri: lo ha detto l’assessore alle politiche della Salute della Regione Puglia, Tommaso Fiore, spiegando che sui due nuovi casi “non sono disponibili altre informazioni perché sono in corso di osservazione da parte dei medici”.

Per quanto riguarda i casi “gravi” registrati ieri, la condizione delle due pazienti – ha detto Fiore – è “stabilizzata”: la donna di 52 anni è in “lieve miglioramento”, mentre per la puerpera trentunenne che ha partorito due giorni fa con taglio cesareo alla 31/ma settimana di gravidanza “sono migliorati i parametri biologici e respiratori mentre la situazione clinica è stabile”. Tutte e due le donne restano ricoverate in rianimazione (la prima al policlinico di Bari, l’altra a Trani). “Sta invece bene – ha detto l’assessore Fiore – il neonato ricoverato in neonatologia a San Giovanni Rotondo (Foggia)”.

Le regioni si apprestano, fra i ritardi, a far partire nei prossimi giorni la “fase 2” della vaccinazione contro la pandemia.

Sono invece 95 le persone morte in Venezuela a causa dell’influenza A, contro le 41 registrate all’inizio di settembre. Lo ha reso noto il ministero della salute a Caracas precisando che il virus A/H1N1 ha finora contagiato 1.947 persone.

Tra i pazienti deceduti, secondo il sottosegretario alla salute Indira Corada, “almeno l’80 per cento hanno atteso cinque giorni dalla manifestazione dei sintomi prima di consultare un medico”.

Il Venezuela si appresta ad acquistare 5 milioni di dosi di vaccino, che dovrebbero giungere nel paese sudamericano all’inizio del prossimo anno. Stando all’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, nell’ultima settimana si sono registrati nel mondo altri 700 decessi dovuti al virus. Il morbo, secondo i dati in suo possesso, ha fatto finora un totale di 5.700 vittime.

Da un capo all’altro del paese, migliaia di canadesi hanno ieri presi d’assalto i centri dove si effettuano le vaccinazioni per l’influenza A, che dalla primavera scorsa nel paese nordamericano ha provocato almeno 95 morti. Nella città di Cagalry, nel Canada occidentale, secondola televisione migliaia di persone hanno formato file lunghe centinaia di metri davanti alle cinque cliniche dove veniva somministrato il farmaco, tanto che nel pomeriggio le liste di attesa sono state chiuse.

A Quebec, il ministro provinciale della salute ha tenuto una conferenza stampa per chiedere alla popolazione di dare prova di pazienza e senso civico, ricordando che i vaccini sono innanzitutto destinati alle fasce più esposte al rischio come i bambini fino a cinque anni, le donne incinte e gli operatori della sanità. A causa del grave allarme sociale che si va diffondendo, la situazione è tesa e caotica anche nelle province di Ontario e New Brunswick, dove le consegne di vaccino sono state rallentate dalla casa produttrice.