Influenza, a fine mese arriva il picco: a letto fino a 5 milioni di italiani. Ecco come difendersi

Pubblicato il 5 Gennaio 2011 12:35 | Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2011 12:35

Termometro, coperte e dolori alle ossa. L’influenza torna, come ogni anno, a bussare alle porte degli italiani: tra fine gennaio e metà febbraio ne finiranno a letto tra i tre e i cinque milioni. La cifra, spiegano gli esperti, tiene però conto di chi, e non sono pochi, ha già pagato dazio durante le feste di Natale.

Ad ammalarsi sono soprattutto i più piccoli. I casi di influenza, infatti, sono stati 2,72 ogni mille assistiti dai medici. Nella fascia di età 0-4 anni, però,  l’incidenza è maggiore, pari a 8,79 casi per mille, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 5,84, nella fascia 15-64 anni a 2,16 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 0,73 casi per mille assistiti.

Influenza nella norma. Spiega Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto superiore di sanità che l’andamento del virus “è quello tipico delle stagioni influenzali. Nell’ultima settimana abbiamo registrato un aumento dei casi compatibile con le curve degli altri anni, fatta eccezione per il 2009, in cui la pandemia del virus A-H1N1 ha dato un picco molto anticipato. Possiamo prevedere che da noi il maggior numero dei casi si avrà nei mesi più freddi come negli anni passati: intorno alla fine di gennaio nel 2008-09 e a metà febbraio come nel 2006-07”.

Come difendersi. I consigli del ministero della Salute sono quelli previsti per le normali ondate influenzali. Prima di tutto vaccinare i più deboli: bambini e anziani su tutti. Quindi evitare il ricorso alle cure fai da te. Sconsigliata anche l’omeopatia, giudicata dal ministero, “poco efficace nel trattamento sintomatico”. Evitare anche di curarsi con gli antibiotici: l’influenza è virale, e quindi non servono a nulla. Via libera, invece, a “paracetamolo, ibuprofene e diclofenac sono sicuri, ma da prendere solo dopo aver consultato il medico. Ai bambini si consiglia la formula per bocca di paracetamolo e ibuprofene in sciroppo o gocce, in alternativa le supposte. No all’aspirina senza il controllo del medico perché può dare origine a una rarissima sindrome che danneggia fegato e cervello”.