Israele: il tycoon russo Leonid Nevzlin acquista il 20% di Haaretz

Pubblicato il 13 Giugno 2011 12:22 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2011 12:26

GERUSALEMME – Un oligarca ebreo russo, Leonid Nevzlin, ha comprato il 20% delle azioni del quotidiano israeliano Haaretz ed è entrato nel suo consiglio di amministrazione. Lo ha annunciato la società editrice del giornale, precisando che la proprieta’ del quotidiano resterà comunque nelle mani della famiglia Schochen, che fondò la testata prima della seconda guerra mondiale: nelle sue mani resterà infatti il 60% del pacchetto azionario, il cui valore complessivo è stimato in 700 milioni di shekel (circa 150 milioni di euro).

Un altro 20% è di proprietà della società editrice tedesca DuMont Schauberg di Colonia. Haaretz è un giornale liberal vicino all’opposizione e severo critico della politica dell’attuale governo nei confronti dei palestinesi. L’ingresso di Nezvlin non dovrebbe modificare la sua linea editoriale. Nezvlin, 51 anni, in Israele si e’ distinto soprattutto per diverse attività filantropiche e culturali, ed è stato uno dei fondatori, assieme a Mikhail Khodorkovsky, della società petrolifera russa Yukos. Nel 2003, quando Khodorkovsky e il direttivo della Yukos, entrarono nel mirino del governo russo, Nezvlin abbandonò la Russia e emigrò in Israele, acquisendone la cittadinanza.

Nel 2008 fu processato in contumacia da un tribunale russo e giudicato colpevole di complicità nella progettazione di diversi omicidi. Israele ha respinto la richiesta di estradizione di Nezvlin fatta da Mosca ritenendo insufficienti le prove a suo carico. Nevzlin si è appellato alla Corte Europea per i Diritti Umani a Strasburgo, sostenendo che durante il processo in Russia sono stati violati i suoi diritti fondamentali.