Mare calmo a Ostia (Roma). La Protezione civile di Roma: mareggiate

Pubblicato il 9 Aprile 2012 21:08 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2012 21:09

La "mareggiata" sul litorale romano

Dopo la neve di Natale, ora tocca al mare di Pasqua. Per i poveri romani non c’è tregua: la Protezione civile del sindaco Gianni Alemanno e la sua libera interpretazione dell’Ansa hanno provocato un po’ di panico. Per fortuna la catastrofe che era stata annunciata non si è verificata e il lunedì di Pasqua si è concluso nel migliore dei modi.

A dare l’avvio al giallo è stata questa notizia Ansa delle 20.33 del 7 aprile, vigilia diPasqua:

“MALTEMPO: A ROMA IN ALLERTA SQUADRE EMERGENZA DELLA P.CIVILE

“(ANSA) – ROMA, 7 APR – Sono in allerta le squadre della Protezione Civile di Roma Capitale per le mareggiate che potrebbero scatenarsi ad Ostia, litorale romano, e per il forte vento che potrebbe far cadere rami ed alberi nelle strade. ”La presidenza del Consiglio dei Ministri – si legge in una nota del Campidoglio – ha emesso un bollettino di allerta meteo che prevede: ‘Dalle prime ore di domani, domenica 8 aprile e per le successive 24-36 ore [quindi fino alla sera di Pasquetta] possibilità di venti da forti a burrasca dai quadranti occidentali sulla Sardegna, in estensione al Lazio, Campania, zone Tirreniche di Basilicata e Calabria, Sicilia, con raffiche di burrasca forti sulle due isole maggiori. Mareggiate lungo le coste esposte’. Pertanto la Protezione civile di Roma Capitale ha allertato le proprie strutture operative (Servizio Giardini, Ama, Polizia Municipale, Sala Operativa Sociale, Municipi e dipartimenti capitolini ed altre aziende) e le organizzazioni di volontariato”. Nella nota viene spiegato che ”in particolare, sono stati predisposti presidi di protezione civile ad Ostia, presso l’Idroscalo e la Pineta di Castel Fusano, e sono state attivate le squadre di emergenza del Servizio Giardini per l’eventuale messa in sicurezza delle alberature. La Sala operativa di Porta Metronia, che risponde al numero verde 800.854.854, e’ stata rinforzata con ulteriori squadre per far fronte ad ogni possibile criticita”’.”.

L’allarme, non più rivisto, è stato ripetuto un po’ improvvidamente ancora nella mattinata di lunedì dalle radio, generando il panico. In realtà il mare era tra calmo e poco mosso, non per la tempesta in arrivo, ma per lo strascico dei giorni scorsi, quando era arrivato a forza 5.

Cosa può essere successo? Vediamo le previsioni del tempo delle quattro del pomeriggio di Pasqua, fonte Aeronautica militare: “Centro e Sardegna: al primo mattino residua nuvolosità e locali piovaschi su zone interne adriatiche ma in rapido miglioramento; cielo sereno o poco nuvoloso sulle restanti aree all’insegna di una giornata nel complesso stabile e soleggiata”.

Vediamo le previsioni della Aeronautica alle otto del mattino del Lunedì dell’Angelo:  “Centro e Sardegna: al primo mattino residua nuvolosità e locali piovaschi su zone interne adriatiche ma in rapido miglioramento; cielo sereno o poco nuvoloso sulle restanti aree all’insegna di una giornata nel complesso stabile e soleggiata. Nuvolosità variabile sull’isola ma senza fenomeni”.

Possibile che se fosse stata prevista una mareggiata a Ostia e dintorni non se ne sarebbero accorti? Rileggiamo l’Ansa che annuncia emergenza. Nel testo fra virgolette, attribuito alla Protezione civile di Roma capitale, quella che ha paralizzato la città per due settimane con danni incalcolabili, non si parla di Ostia né del litorale romano. Si dice che ci sarà un forte vento, che cadranno alberi e rami.  Si parla di possibilità di venti di burrasca nelle prossime 24- 36 ore, in estensione alla costa tirrenica d Roma in giù. Ma il grave, con  raffiche di burrasca forti, dovrebbe riguardare le due isole maggiori, cioè Sicilia e Sardegna, non Ponza e Palmarola.

Il maltempo c’è stato, ma molto più a sud e a est, con punte in Puglia, a parecchie centinaia di chilometri in linea d’aria e oltre mille per costa, dalla riva di Ostia.

Conclusione:  pur di evitare accuse posteriore di non averlo detto si lanciano allarmi; pur di fare titolo si interpreta quel che non è scritto. I cittadini, già bloccati dalla crisi, si trovano in mezzo nel bailamme degli enti autorizzati a fare previsioni. Troppi galli a cantare, specie nei giorni di festa.

La stessa Ansa, lunedì sera, ha fatto finta di niente e nel sommario della giornata ha scritto:

“A Roma, la crisi ha costretto molti cittadini a non uscire dalla città e a godere delle bellezze della capitale, complice il sole che però non è riuscito a riscaldare l’aria. Gran pienone in centro, con passeggiate e visite ai monumenti, ma anche tanti pic-nic nei “polmoni” verdi, da Villa Borghese a Villa Ada a Villa Pamphili”.

Ancor peggio, per le previsioni di sciagura della Protezione civile romana, il Messaggero: “”La giornata all’insegna del sole ha richiamato migliaia di persone sul litorale romano, per la tradizionale scampagnata di Pasquetta. I punti più frequentati la pineta di Castel Fusano ad Ostia, i prati di Villa Guglielmi a Fiumicino, la pineta e l’area di Macchiagrande tra Fregene e Maccarese. Ma non manca chi ne ha approfittato per fare passeggiate o jogging sulle spiagge, sui lungomare o sui moli dei porti di Fiumicino e Ostia. Buona affluenza anche nei locali sul mare e nei ristoranti”.