Marò arrestati, le famiglie di Girone e Latorre in partenza per il Kerala

Pubblicato il 17 Aprile 2012 21:32 | Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2012 21:58

ROMA – Sono in procinto di partire per l'India i familiari dei due maro', Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in carcere da due mesi nello stato del Kerala con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani dopo averli scambiati per pirati. Accusa che i due militari italiani, imbarcati sulla petrolieria 'Enrica Lexie' proprio per sventare eventuali attacchi di pirati, hanno sempre respinto.

"Oggi per Massimiliano e Salvatore sono 60 i giorni trascorsi in carcere in India ma in loro la speranza non è mai venuta meno". A parlare è Christian D'Addario, 34 anni, nipote di Massimiliano Latorre, anche lui in partenza con la mamma, Carolina Latorre, per l'India. Rimarranno li' una decina di giorni.

"Per loro laggiù e per le nostre famiglie qui in Italia – spiega Christian – questo periodo è sembrato lungo una vita. Quando è possibile, in media ogni due giorni, mio zio si fa sentire e quindi abbiamo notizie dirette.

Diciamo che Massimiliano e Salvatore stanno abbastanza bene, sperano che la loro situazione si risolva in un arco di tempo abbastanza ragionevole. Quello che ci conforta – continua Christian- e che pur in una situazione così difficile siamo riusciti ad avere sempre notizie di Massimiliano e Salvatore, sia attraverso le loro telefonate sia nelle comunicazioni delle autorità".

Certo, i continui rinvii a cui sono sottoposti non fanno bene al morale dei due soldati e delle loro famiglie. Proprio ieri infatti la loro carcerazione preventiva e' stata prolungata di altri 14 giorni.

"Ormai questo rimandare continuo fa parte del gioco – sottolinea Christian -, non ne siamo felici però immaginavamo. In noi resta la fiducia che la situazione possa risolversi, siamo in costante contatto con le autorità e con la caserma".

Sull'impegno dell'Italia per liberare Massimiliano e Salvatore le due famiglie non fanno polemiche anzi, hanno limitato anche i loro interventi su stampa e tv. Ma in loro e' maturata la convinzione che e' necessario mettere in atto iniziative che richiamino l'attenzione sul destino dei nostri maro'.

E per questo, al loro ritorno dall'India, il 12 maggio a Roma, in piazza SS. Apostoli, si terra' una fiaccolata di solidarieta' nei confronti dei due militari italiani. Stavolta a scendere in campo sono proprio le famiglie Latorre e Girone: il comunicato sulla fiaccolata infatti e' firmato dalle sorelle di Massimiliano, Franca e Carolina, e dalla moglie e dalla sorella di Salvatore, Vania Ardito e Carmela Girone, che sottolineano come le due famiglie "scendono in piazza per far sì che presto sia fatta chiarezza".

"Dal 15 febbraio i nostri due Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – si legge ancora nel volantino – sono detenuti illegalmente e ingiustamente nella prigione indiana di Trivandrum. Intanto i mesi sono passati e dalle lontane terre indiane non giunge nulla di confortante. La carcerazione preventiva viene, di volta in volta, prolungata e ai nostri Leoni viene negata la libertà di riabbracciare i propri cari".

"L'idea di fare una fiaccolata a Roma, per richiamare l'attenzione sui nostri marò ci è venuta dopo la creazione del gruppo su Facebook "Ridateci i nostri leoni" che nel giro di poco tempo è passato da 4 mila a 27 mila membri. Sono in tanti gli italiani ad avere a cuore la sorte di Salvatore e Massimiliano" sottolinea Christian D'Addario.