Megaupload: Schmitz resta in carcere. Chiusi i siti Taringa e Cuevana

Pubblicato il 25 Gennaio 2012 20:19 | Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2012 20:19

AUCKLAND (NUOVA ZELANDA) – Resta in carcere in Nuova Zelanda Kim Dotcom, alias Kim Schmitz, il guru del file-sharing diventato miliardario grazie al network Megaupload e ai suoi affiliati, finito in manette nell’ambito di una maxi operazione anti-pirateria informatica condotta dal Fbi. Il giudice ha infatti respinto la richiesta avanzata dai suoi legali di scarcerazione su cauzione. Il fondatore di Megaupload, tedesco di 37 anni, dovrà restare in carcere fino al 22 febbraio. Insieme ad altre tre persone arrestate, del gruppo “Mega Conspiracy” (altri tre sono ricercati), Schmitz è accusato dalla giustizia americana di reati informatici che hanno generato 500 milioni di dollari di danni.

Megaupload, nella top ten dei siti più frequentati al mondo, è stato nel frattempo chiuso, lasciando i 150 milioni di utenti registrati senza accesso ai file immagazinati nei server del servizio. Dal 2005, anno in cui venne fondato Megaupload, ad oggi Dotcom è diventato ricchissimo: solo nel 2010 si stima che abbia guadagnato 50 milioni di dollari. Anche due nuovi siti di condivisione, gli argentini Cuevana e Taringa, sono stati colpiti dall’onda lunga dell’affaire Megaupload. Entrambi i servizi sono nel mirino dell’Fbi, dopo essere stati identificati come piattaforme in grado di condividere i contenuti esattamente come Megaupload. Con un traffico di utenti non indifferente: sei milioni al giorno.