Microsoft comprerà Skype: l’italiana Messagenet si oppone all’accordo

Pubblicato il 30 Settembre 2011 14:26 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2011 14:26

ROMA – Microsoft si prepara all’acquisto di Skype alla cifra di 8,5 miliardi di dollari. L’italiana Messagenet, rivale di Skype, tenta di opporsi alla sigla dell’accordo. Ad oggi la Commissione europea ha sempre tenuto sotto controllo le strategie di Microsoft per legare a Windows popolari e molto usate applicazioni. L’approvazione da parte della Ue dell’accordo potrebbe dunque rimandare l’acquisizione di Skype da parte dell’azienda di Bill Gates.

L’avvocato belga Denis Waelbroeck, esperto in antitrust, ha detto: “Questo tipo di reclami dai concorrenti è prevedibile. Mi aspetto che la Commissione ne terrà conto seriamente, ma credo che alla fine i funzionari decideranno in maniera indipendente. Ciò non significa che il reclamo sarà accolto”.

Joaquin Almunia, economista spagnolo e commissario europeo dell’antitrust, non ha rilasciato dichiarazioni al momento sulla vicenda, anche se la portavoce del commissario Amelia Torres ha parlato in generale, spiegando che la commissione terrà in considerazione nel caso di antitrust tutte le sottoscrizioni dei concorrenti di Skype.

Jesse Verstraete, portavoce di Microsoft a Bruxelles, ha detto: “La proposta di acquisizione è sotto regolare revisione normativa e lavoriamo a stretto contatto con le agenzie. Prima che tutti le normative siano approvate, Microsoft e Skype continuano con i loro usuali business”.

Andrea M. Galli, il proprietario di Messagenet che ha sede a Milano, ha spiegato di aver chiesto a Skype il codice segreto per l’interconnessione dei servizi, senza però ricevere risposta dalla società rivale. Galli teme che “il primo effetto della fusione sarà un’approccio più rigido all’interoperabilità di Skype, che escluderà dal mercato i possibili concorrenti”.