Minzolini si difende: “Mia colpa è non fare il megafono anti Berlusconi”

Pubblicato il 17 Luglio 2011 11:00 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2011 12:15

ROMA, 17 LUG – Nella Rai, da due anni ”si asseconda una campagna contro la rete ammiraglia”. Ne e’ convinto il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, intervistato dal Giornale.

Il direttore fa sapere di avere gia’ restituito i soldi per cui e’ indagato, 65 mila euro, e sottolinea la coincidenza in cui e’ stata resa pubblica la sua vicenda: a poche settimane dal famoso 14 dicembre, data in cui ”secondo qualcuno – afferma – sarebbe dovuto cadere il governo”.

Secondo Minzolini, l’opposizione vorrebbe ”megafoni” e non ”giornalisti” e poi afferma di non essere cambiato ma che a cambiare e’ stato il mondo. ”Il gossip e’ diventato strumento della lotta politica – aggiunge – . Sono piu’ interessanti le storie di letto della D’Addario o chi ha spinto la D’Addario ad accusare Berlusconi?”.

Secondo Minzolini, gli attacchi ad Tg1 arrivano ”non perche’ censuriamo ma per il contrario: diamo troppe notizie che loro non vogliono dare”, come nel caso Spatuzza.

Nonostante le voci che parlano di un suo abbandono della testata, Minzolini dice di essere intenzionato ad andare avanti, perché è al Tg1 ”per fare il giornalista, non il passacarte, come vorrebbero tutti. Dico quello che penso – aggiunge – e non mi faccio dire quali sono le notizie e quali no, da questo regime alla rovescia. Sono quasi eroico a star qui”.