Pakistan, le vedove di Bin Laden e i figli verso l’Arabia Saudita

Pubblicato il 17 Aprile 2012 20:36 | Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2012 21:02

ISLAMABAD, 17 APR – Dopo quasi un anno di reclusione in una localita' segreta, le vedove di Osama Bin Laden sopravvissute al raid americano di Abbottadad saranno espulse dal Pakistan e deportate in Arabia Saudita insieme a diversi bambini. Le tre mogli, due saudite e una yemenita, i loro figli e un nipote, dovranno partire dopo lo scadere della mezzanotte secondo quanto ordinato dalle autorita' pachistane.

La notizia e' stata annunciata da un legale e confermata da fonti dell'intelligence pachistana. Da quanto ha appreso l'ANSA partiranno dall'aeroporto di Islamabad con un aereo charter.

La presenza della famiglia, rimasta nella villa bunker di Bin Laden dopo la spettacolare operazione dei Navy Seals nella notte del 2 maggio, aveva creato un forte imbarazzo per Islamabad probabilmente per il timore che le donne svelassero tutti i particolari sul nascondiglio del leader di Al Qaida che per ben cinque anni aveva vissuto indisturbato a qualche chilometro da una famosa accademia militare nella cittadina di Abbottabad, a circa 100 km a nord della capitale.

Non a caso, la liberazione dei familiari dello sceicco saudita coincide con la distensione delle relazioni con Washington dopo la rottura causata dal blitz. Due settimane fa, le tre vedove e due figlie di 17 e 21 anni erano state condannate a 45 giorni di reclusione per soggiorno illegale nel Paese e trasferite con i bambini in un alloggio-prigione a Islamabad. In precedenza erano stati detenuti in una localita' segreta a disposizione dei servizi militari segreti dell'Isi.

Inizialmente, il governo saaudita si era rifiutato di offrire asilo alle donne, ma in seguito avrebbe accettato. Con loro ci sono anche otto figli di Bin Laden e un nipote (di Khaled, il figlio del leader di Al Qaida ucciso nel raid insieme al padre e ai due ''corrieri'').

Non e' ancora chiaro se la moglie 'favorita', la trentenne yemenita Amal Abdulfattah, che era presente al momento dell'uccisione dello sceicco sara' in seguito rimpatriata nel suo Paese di origine insieme ai suoi cinque figli, di cui quattro nati durante la latitanza in Pakistan. Amal era rimasta ferita durante l'incursione mentre tentava di proteggere il marito.

Le donne e i bambini erano stati abbandonati dal commando americano che invece si e' portato via i corpi di Bin Laden, del figlio, piu' i due custodi della villa e della moglie di uno di loro. Ma non e' mai stato chiaro se i marines avrebbero voluto prendere con se' tutti gli occupanti della casa e se questo non sarebbe stato possibile a causa dell'avaria di uno degli elicotteri che e' stato poi lasciato sul posto.