Protesi anca, Codacons: “Denunceremo il ministero della salute”

Pubblicato il 12 Aprile 2012 17:29 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2012 19:42

TORINO – Un esposto contro il ministero della Salute e' stato annunciato dal Codacons in merito alla diffusione delle protesi dell'anca 'metallo su metallo'. L'associazione di consumatori ritiene, sulla base di quanto si legge in un articolo pubblicato ''da una importante rivista scientifica italiana di ortopedia'', che la pericolosita' di questi impianti fosse nota alle autorita' sanitarie italiane gia' nel 2001, ma che solo in tempi recenti sono stati adottati provvedimenti adeguati.

Aumento nel sangue nel livello dei metalli, danni al fegato e persino rischio di tumori sono alcune delle possibili conseguenze di queste protesi che in Italia sono state impiantate sin dal secondo dopoguerra. "Si stima – spiega l'avv. Carlo Rienzi, presidente del Codacons – che diverse migliaia di persone in Italia abbiano impiantate queste protesi che venivano gia' contestate a livello scientifico negli anni '80".

L'esposto sara' consegnato alla procura di Torino, dove il pm Raffaele Guariniello ha in corso un'indagine sugli impianti di protesi mammarie Pip. A questo proposito, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, afferma che ''i cittadini che hanno subito impianti di protesi pericolosi, dalle Pip alle metallo su metallo, possono ottenere un risarcimento anche in assenza di danni fisici, considerati i rischi per la salute e la paura''.