Salute: trattenere la rabbia può provocare l’infarto

Pubblicato il 11 Maggio 2010 10:57 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2010 10:57

Le persone con problemi di cuore che trattengono la rabbia rischiano il triplo delle volte di avere un infarto e morire in 5-10 anni. E’ quanto dimostra un’indagine condotta da Johan Denollet dell’università olandese di Tilburg pubblicato sull’American Journal of Cardiology.

E’ stato già ampiamente dimostrato che gli scatti eccessivi di ira possono far male al cuore, infatti possono indurre lo strangolamento dei vasi che lo ossigenano e quindi favorire un infarto, ma parimenti anche l’eccessiva repressione delle proprie emozioni negative non fa bene.

Gli esperti olandesi hanno considerato un gruppo di 644 persone con problemi cardiaci e li hanno seguiti per un tempo medio di sei anni durante i quali il 20% del campione è andato incontro ad un evento cardiaco grave se non fatale.

Il 27% del campione era costituito da individui con “personalità di tipo D”, vale a dire una persona che prova delle emozioni negative (depressione, ansia, rabbia) e tende a reprimerle cronicamente. Queste persone tendono ad essere sempre stressate e di fatto questo diventa un fattore deleterio per il cuore, infatti i ricercatori olandesi hanno visto che gli eventi cardiaci avversi occorsi nel periodo dello studio hanno riguardato soprattutto gli individui con personalità D.

Sia esplodere sia implodere, dunque, fa male al cuore e le persone con problemi cardiaci dovrebbero imparare a gestire meglio i propri stati emotivi, anche con l’aiuto di terapeuti.