Stallman: “Sono contento per la morte di Jobs”

Pubblicato il 7 Ottobre 2011 18:41 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2011 18:41

NEW YORK, 7 OTT – ”Felice che Steve Jobs se ne sia andato”. ”E’ la fine della sua influenza maligna sul mondo del software”. Sono le incredibili parole che appaiono sul sito di Richard Stallman, guru della Free software foundation.

Padre del sistema operativo Gnu (quello che che permette ai navigatori del web di modificare i testi e di redistribuirli, eccezion fatta per le opinioni e le opere d’arte), Stalmann – un programmatore informatico, un po’ hippie un po’ hacker, grande fan di Wikileaks – e’ da sempre acerrimo nemico del fondatore della Apple. Cosi’ come del numero uno di Microsoft, Bill Gates.

”E’ morto Steve Jobs – si legge sul sito della Fondazione il cui slogan e’ ‘Software libero per una societa’ libera’ – pioniere del computer inteso come prigione resa ‘cool’, progettato per separare gli stolti dalla propria liberta”’. Stallman prosegue: ”Come il sindaco di Chicago, Harold Washington, disse del corrotto precedente sindaco Daley, non sono felice che sia morto, ma sono felice che se ne sia andato”.

”Nessuno merita di morire, ne’ Jobs, ne’ Mister Bill. E nemmeno le persone colpevoli di mali peggiori dei loro”, prosegue Stallman. ”Ma tutti – conclude – ci meritiamo la fine dell’influenza maligna di Jobs sul computing. Purtroppo, quell’influenza continua nonostante la sua assenza. Possiamo solo sperare che i suoi successori, nel proseguirne l’eredita’, siano meno efficaci”.