Chiuso per scandalo: News of the World resterà online e su Twitter?

Pubblicato il 8 Luglio 2011 10:58 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2011 11:17

LONDRA – Se per News of the World domenica sarà la “final edition”, l’ultimo numero di carta a uscire in edicola, forse non è davvero finita un’era.

Il tabloid inglese che portò alla ribalta nel 1969 lo “squalo di Melbourne” Rupert Murdoch, in realtà potrebbe continuare a “vivere” oltre il giorno della fine.

Perché? Tutti gli abbonati al giornale, dopo l’annuncio strappalacrime del figlio di Murdoch, James, che di News International è il presidente, hanno ricevuto rassicurazioni via e-mail.

Riferendosi allo scandalo nella lettera si legge: “Vi terremo aggiornati tramite il nostro sito internet e attraverso Twitter”.

Si parla del putiferio intercettazioni e della chiusura improvvisa del giornale, questo è certo. Non si fa riferimento, però, a nessuna chiusura totale del giornale. La versione online resterà aperta ancora? Per quanto tempo?

Se gli inserzionisti hanno girato le spalle a Murdoch, mettendolo in difficoltà per i costi della carta, News of the World, dato per defunto in poche ore, resusciterà via internet o tramite tweet? Probabilmente saranno solo informazioni sullo stato dell’inchiesta, quelle che arriveranno online. O forse no.

Per ora la certezza è una, come ha detto nel suo comunicato James Murdoch: il 10 luglio, dopo 168 anni, in edicola arriverà l’ultimo numero.

”Andremo in stampa senza pubblicità e ogni centesimo guadagnato con quel numero andrà a cause benefiche”, ha detto il figlio del tycoon australiano in un annuncio shock mirato a salvare il salvabile della presenza di News Corp nel Regno Unito.

”News of the World era un giornale che aveva ragion d’esser nel mettere la gente di fronte alle proprie responsabilità”, ha detto Murdoch: ”Ma abbiamo sbagliato quando riguardava noi stessi. Il numero di domenica sara’ l’ultimo”.

La ‘bomba’ del comunicato di News International è scoppiata senza preavviso, prendendo di sorpresa anche i dipendenti del gruppo Murdoch. L’ad di News International Rebekah Brooks ha annunciato allo staff la decisione di chiuder il giornale in lingua inglese più letto del mondo ed è scoppiata in lacrime dopo che ieri lo stesso Murdoch aveva respinto la sua richiesta di dimissioni.

La Brooks era direttore di News of the World nel 2002, all’epoca dell’intercettazione che ha rilanciato lo scandalo: quella sul cellulare di Milly Dowler, una ragazzina vittima di un maniaco.