Muore dopo un intervento, ritirate le macchine suturatrici della Johnson

Pubblicato il 2 Aprile 2012 11:32 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2012 11:38

ROMA – Le macchine suturatrici della Johnson e Johnson sono state ritirate per motivi di sicurezza dopo la morte di Marcello Manfredi. L’uomo sarebbe infatti morto per un malfunzionamento della suturatrice Linear Cutter Echelon 60 Endopath, dopo un intervento per tumore all’intestino all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore. Il ministero della Salute ha diffuso un avviso alla Asl sulla sicurezza delle suturatrici, mentre la stessa azienda ha disposto il ritiro dal mercato delle E60, SC60 e LONG60. Sebbene il nesso tra suturatrice e decesso non sia ancora stato dimostrato, il pm Antonio Mariotti della Procura di Lucca ha indagato per omicidio colposo 24 persone tra medici e infermieri, 13 persone tra dipendenti dell’ospedale e Ethicon.

Il ministero della Salute ha precisato che la sua iniziativa è “precauzionale”, in considerazione dei molti aspetti che attendono un chiarimento. Il caso di Viareggio infatti sta aprendo la questione sulla sicurezza e sul controllo dei dispositivi medici, che in Italia ed in Europa non necessitano di autorizzazioni per il commercio come ad esempio bypass, valvole e protesi.

Marco Arganini, responsabile del reparto di chirurgia dove Manfredi è stato operato, ha detto: “Ci siamo subito accorti che un punto era rimasto aperto e lo abbiamo segnalato al ministero secondo la prassi”. Daniela Scaramuccia, assessore alla Salute della Regione Toscana, ha ribadito che il sistema di vigilanza è scattato assieme alla segnalazione del medico. La moglie di Manfredi ha denunciato l’ospedale, ma la Asl 12 ritiene che la macchinetta suturatrice abbia avuto un malfunzionamento e che i medici abbiano seguito le corrette procedure.

Paolo Sammartino, chirurgo generale e di oncologia all’università La Sapienza di Roma, ha però dichiarato: “E’ sempre opportuno operare in laparoscopia, cioè seguendo le manovre sul video, anziché con le tecniche tradizionali che permettono di rinforzare i punti delle suturatrici? È vero, i vantaggi per il malato sono una ripresa più rapida e una cicatrice ristretta. L’endoscopia però richiede personale molto esperto. Sarei cauto nel prendersela con la suturatrice. Non si può incolpare solo le macchine”.