Sviluppo: +2,4 punti di Pil al 2020 con riforme già fatte

Pubblicato il 18 Aprile 2012 12:44 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2012 13:20

ROMA – Le misure già realizzate con i provvedimenti sulla concorrenza, sulle semplificazioni e sulla riduzione degli oneri amministrativi consentiranno all’Italia di aumentare la crescita di 2,4% punti di pil nel 2020. L’impatto maggiore (+0,9 punti) si avrebbe gia’ entro il 2015. Lo prevede il governo nel Piano Nazionale delle Riforme.

Gli effetti delle manovre gia’ realizzate comporteranno un aumento del pil di 0,2 punti percentuali, di 0,4 punti nel 2013, di 0,7 punti nel 2014, di 0,9% punti nel 2015 e di 2,4% nel 2020. Le novita’ hanno impatto anche su consumi, investimenti e occupazione. Sui consumi si passa da 0,1 punti del 2012 per arrivare a 1,1 punti del 2020 mentre per gli investimenti l’impatto e’ subito notevole: +0,5 punti nel 2012, +1,1 punti nel 2013, fino ad arrivare a 3,9 punti nel 2020. L’occupazione, invece, registrera’ un incremento di 0,2 punti nel 2012 ma anche nel 2013 e 2014, per poi scendere a 0,1 punti negli anni successivi.

I calcoli del governo prevedono anche l’impatto suddiviso per la tipologia delle misure adottate. I 2,4 punti in piu’ che si registreranno nel 2020 sono dovuti per: 1,2 punti alle misure volte a favorire la concorrenza e l’apertura dei mercati (le liberalizzazioni ndr); 0,7 punti dalla riduzione delle limitazioni all’attivita’ imprenditoriale, dal miglioramento dell’ambiente imprenditoriale e dalla semplificazione amministrativa, con effetto di ridurre le barriere in entrata nel settore dell’impresa; 0,5 punti dalla riduzione degli oneri amministrativi e la conseguenze semplificazione con riduzione del tempo speso per la burocrazia.