Sentenza Tar, vince Canale 34: rivoluzione nel telecomando del digitale terrestre

Pubblicato il 1 Agosto 2011 23:23 | Ultimo aggiornamento: 1 Agosto 2011 23:23

ROMA –  Terremoto in arrivo nei telecomandi della tv digitale: il Tar del Lazio ha annullato la delibera con cui l’Autorità garante delle comunicazioni fissava la numerazione, la cosiddetta LCN (logical channel number). Una pronuncia immediatamente esecutiva, cui pero’ l’Agcom presieduta da Corrado Calabro’ ha immediatamente replicato con un ricorso d’urgenza al Consiglio di Stato per ottenere – quanto meno nell’immediato – la sospensiva della decisione del Tribunale amministrativo di primo grado.

A presentare il ricorso contro Agcom era stata l’emittente napoletana Canale 34 che si è sentita penalizzata da un sistema che, per organizzare i canali, non punta sul gradimento locale ma sul fatturato e il numero dei giornalisti.

Nel ricorso Agcom- spiega l’agenzia  AGI citando ambienti dell’Authority – si fa esplicito riferimento al fatto che l’esecutività immediata della pronuncia del Tar potrebbe comportare problemi per il prosieguo nel processo di digitalizzazione della tv in Italia. La decisione del Tar verterebbe su due aspetti in particolare. In primo luogo procedurale, ovvero i 15 giorni fissati dall’Agcom, sulla base delle norme del Codice delle comunicazioni, per la definizione della LCN erano troppo brevi.

Il Tar dice che ne occorrevano almeno 30. Il secondo aspetto riguarda i Corecom (i comitati regionali dell’Authority): a loro era stato richiesto di condurre un sondaggio sulle abitudini e sulle preferenze degli utenti televisivi, i cui risultati erano stati poi utilizzati per definire l’ordinamento automatico dei canali sul telecomando. Il Tar del Lazio sostiene che i Corecom non erano l’organismo preposto per questo lavoro di analisi. Ora all’Agcom attendono la risposta del Consiglio di Stato, che si pensava dovesse arrivare addirittura questa sera.