Tatuaggi, aumentano le reazioni allergiche causate da colori tossici

Pubblicato il 17 Dicembre 2009 20:27 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2009 20:27

Reazioni allergiche, dermatiti e infezioni causate dai colori usati per i tatuaggi «sono aumentate in considerazione anche del fatto che è aumentato il numero di chi si fa un tatuaggio». A dichiararlo è l’allergologo dell’ospedale San Gallicano di Roma Antonio Cristaudo, secondo il quale i maggiori rischi «deriverebbero dai colori quali il rosso, il nero e le tonalità scure».

Non sono solo quelli permanenti ad essere incriminati, secondo il dermatologo «anche i tatuaggi temporanei e quelli fatti con l’henné possono essere pericolosi per la pelle». Cristaudo, che ha da poco pubblicato uno studio insieme all’Istituto Superiore di Sanità (Iss) sul contenuto di metalli nei coloranti per tatuaggi verificando che spesso il quantitativo, soprattutto di sali di cromo e nichel, è superiore a quello ritenuto sicuro, ha spiegato che, «sicuramente l’uso di questi prodotti provoca dei rischi a livello dermatologico che possono essere di natura infettiva o delle dermatiti da contatto di natura allergica. Ci sono – ha sottolineato il dermatologo – anche rischi generalizzati come il tumore, ma sono più rari».

A proposito dei controlli sui colori usati dai tatuatori, Cristaudo lamenta un vuoto legislativo. Secondo il dermatologo, «la legge fatta nel 1998 è mirata soprattutto a garantire la sicurezza sul luogo in cui si fanno i tatuaggi e sulla professionalità di chi li fa, ma non tutela la salute dal punto di vista di cosa c’è nei colori utilizzati. Sapere che tipo di sostanze vengono utilizzate – ha precisato – serve anche, ad esempio, per scegliere meglio il tipo di laser da usare nel caso in cui si volesse cancellare un tatuaggio».