Alba Zari vincitrice della VI Edizione del Premio Graziadei per la fotografia

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 maggio 2018 6:10 | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2018 22:13
Alba Zari vincitrice della VI Edizione del Premio Graziadei

Alba Zari vincitrice della VI Edizione del Premio Graziadei per la fotografia

ROMA – Con il progetto “The Y – Research of biological father”, Alba Zari vince la Sesta edizione del Premio Graziadei per la fotografia. E’ stata scelta da una giuria formata da Thomas Seelig (Direttore del Photomuseum di Winterthur), Marco De Logu (Fotografo, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra), Francesco Neri (Fotografo, vincitore della I Edizione del Premio Graziadei) e Andrea Botto (Fotografo, vincitore della I Edizione del Premio Graziadei) e Francesco Graziadei (avvocato, partner di Graziadei Studio Legale).

L’elevata quantità e qualità dei progetti presentati ha richiesto un lungo e complesso lavoro di valutazione da parte della giuria, nonché la decisione di prevedere cinque menzioni d’onore (un numero più elevato rispetto alle passate edizioni): Giaime Meloni, Stefano Bazzano, Carloalberto Treccani, Giorgio Di Noto, Mohamed Keita.

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“The Y – Research of biological father” è un progetto che parte da una vicenda personale. Alba, che non ha mai conosciuto il padre biologico, nei suoi più recenti lavori ha iniziato un articolato progetto fotografico (dove il mezzo, i linguaggi e i concetti si mischiano e si fondono, dando origine ad un lavoro complesso e già maturo, considerando l’età anagrafica), volto a ricostruire tutto ciò che in lei era attribuibile al cromosoma Y.

Con l’ausilio delle tecniche e dell’analisi della fisionomia, attraverso un processo di sottrazione di ciò che era noto, Alba ha tentato di ricostruire ciò che invece era ignoto: l’apporto paterno. Piano piano, da questo processo, intenso e al tempo stesso rischioso, è emersa un’ipotesi della sua figura paterna.

Secondo le regole del Premio Graziadei, Alba Zari, vincitrice della VI Edizione, avrà un anno di tempo per realizzare un progetto totalmente nuovo. A questo proposito, ricordiamo che è in cantiere il nuovo progetto di Alessandro Calabrese, vincitore della V Edizione del Premio.

Alba Zari è figlia d’arte. Nata a Bangkok da madre italiana specializzata in visual design alla NABA di Milano. Per cercare il padre mai conosciuto forse di origine iraniana, Alba decide di partire per un viaggio alla ricerca delle sue origini. Arriva in Iran dove tutto le sembra familiare. Le persone le parlano nella loro lingua perché la considerano una loro per i suoi tratti somatici. Casa. Casa spirituale, di sangue. Nota, quindi, un legame forte con il deserto che fotografa e indaga nei suoi dettagli.

Ma in lei nasce anche un sentimento di solitudine nei confronti di un passato che non conosce e capisce. Da qui parte la ricerca sul cromosoma Y. Quasi un’ossessione la sua. Così, viene alla luce The Y – Research of biological father. Può essere definito come una conclusione di un percorso che porta alla costruzione della fisionomia di un padre immaginario. Alba Zari non usa solo il medium della fotografia ma è anche regista e documentarista.

 

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