Beni culturali, Sgarbi: “Via la graticola che teneva in prigione Mantegna”

Pubblicato il 12 luglio 2010 18:01 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2010 18:49

“Via la graticola che teneva in prigione Mantegna”. Lo dice Vittorio Sgarbi, soprintendente al polo museale di Venezia, intervenuto alla Cà d’Oro nella cappella dove è esposto il San Sebastiano. Il San Sebastiano alla Cà d’Oro, spiega il critico d’arte, ”è esposto in una cappella davanti alla quale è stata posta una graticola voluta da un architetto come vezzo, oggetto, per essere lui riconosciuto, rendendo ridicola la figura drammatica di San Sebastiano colpito dalle frecce”.

Questa invadenza dei segni architettonici degli allestitori – osserva Sgarbi – ”è un vezzo pernicioso. Ho inteso quindi restituire la cappella alla Cà d’Oro al suo volume, e il rapporto tra il dipinto di Mantegna e lo spazio alla posizione originale, facendo togliere dagli operai della Sovrintendenza la ridicola griglia entro cui il dipinto intero era incorniciato”.