Contributi al Novecento. Da Boccioni a Rotella ai contemporanei: la mostra alla Fondazione Stelline di Milano

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 13 settembre 2018 10:43 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2018 10:51
Contributi al Novecento. Da Boccioni a Rotella ai contemporanei: la mostra alla Fondazione Stelline di Milano

Contributi al Novecento. Da Boccioni a Rotella ai contemporanei: la mostra alla Fondazione Stelline di Milano (Umberto Boccioni, Paesaggio marino con alberi)

MILANO – E’ stata inaugurata mercoledì 12 settembre alla Fondazione Stelline di Milano la mostra Contributi al Novecento. Da Boccioni a Rotella ai contemporanei, che espone, da 13 settembre al 14 ottobre 2018, 35 opere del MAON – Museo dell’arte dell’Otto e Novecento di Rende (Cosenza).

Mentre autorevoli esponenti di governo sminuiscono la presenza culturale e artistica nel mezzogiorno italiano, Milano mette in mostra le ricchezze di una delle più importanti istituzioni culturali meridionali dedicate all’arte moderna e contemporanea.

In occasione del palinsesto Novecento Italiano del Comune, che documenta la storia dell’arte a partire dalle avanguardie storiche fino al contemporaneo, la mostra della Fondazione Stelline, curata da Bruno Corà e Tonino Sicoli, espone 35 opere del MAON in un racconto cronologico che va dai primi anni del Novecento fino al XXI secolo.

Pezzo forte della raccolta è un dipinto pre-futurista inedito di Umberto Boccioni, Paesaggio marino con alberi, ascrivibile al periodo milanese del grande artista, tanto che il co-curatore Sicoli sostiene che potrebbe trattarsi non di paesaggio marino bensì di campagna lombarda. L’opera, scoperta in una collezione romana, è caratterizzata da una pittura sottile, dai tratti lunghi, densi e rapidi, che si collega a diversi lavori pre-futuristi della collezione Chiattone di Lugano, tutti eseguiti intorno al 1908.

Altra figura di spicco della mostra è Mimmo Rotella, artista principe del Nouveau Réalisme, a cavallo fra Dadaismo e Pop Art, ponte d’inventiva fra l’impiego dei ready made (i pezzi di carta strappati dalle affiche sui muri urbani) e le icone della pubblicità cinematografica.

Tra i lavori degli oltre 30 artisti presenti anche gli assemblaggi di oggetti e ramoscelli bronzei di Alik Cavaliere, tra i primi artisti ad aver esposto alla Fondazione Stelline e protagonista di un’esposizione appena conclusasi alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale.

Il percorso espositivo della mostra è suddiviso in due sezioni temporali:

1900-1945: le avanguardie storiche e il Novecento italiano, con opere di Enzo Benedetto, Umberto Boccioni, Achille Capizzano, Domenico Colao, Michele Guerrisi, Maria Grandinetti Mancuso, Antonio Marasco;

1945-2000 – il dopoguerra e le nuove tendenze, con opere di Cesare Berlingeri, Giancarlo Cauteruccio, Alik Cavaliere, Francesco Correggia, Luigi Di Sarro, Salvatore Dominelli, Francomà, Giuseppe Gallo, Antonio Gatto, Francesco Guerrieri, Bruno La Vergata, Domenico Lo Russo, Francesco Lupinacci, Luigi Magli, Max Marra, Mario Parentela, Rocco Pangaro, Antonio Passa, Pietro Perrone, Alfredo Pirri, Antonio Pujia Veneziano, Anna Romanello, Mimmo Rotella, Angelo Savelli, Nunzio Solendo, Giulio Telarico, Aldo Turchiaro, Fiorenzo Zaffina.

(Foto BlitzQuotidiano)