Busto di Tutankhamon all’asta da Christie’s. L’Egitto protesta: “E’ stato rubato”

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 5 luglio 2019 19:43 | Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2019 20:06
Busto di Tutankhamon all'asta da Christie's. L'Egitto protesta: "E' stato rubato"

Busto di Tutankhamon all’asta da Christie’s. L’Egitto protesta: “E’ stato rubato”

MILANO  –   Scontro tra Londra e Il Cairo per un busto di Tutankhamon risalente a 3mila anni fa. Il reperto è stato venduto da Christie’s per 4,7 milioni di sterline (6 milioni di dollari) nonostante l’opposizione dell’Egitto, che aveva chiesto alla casa d’aste di cancellare l’incanto sostenendo che il busto dell’antico faraone-ragazzo sia stato rubato dal complesso templare di Karnak a Luxor durante gli anni Settanta. 

Christie’s ha replicato precisando che l’Egitto non ha espresso preoccupazione per il busto in passato, nonostante fosse stato esposto pubblicamente. “L’oggetto non è, e non è stato, al centro di un’indagine”, ha chiarito. E ha proceduto con l’incanto. 

Il reperto in quarzite marrone di 28 centimetri proviene da una collezione privata di arte antica. La casa d’aste aveva detto che non avrebbe mai messo all’asta un oggetto sul quale vi fossero state preoccupazioni legittime e ha spiegato che la statua era stata acquistata nel 1985 da un antiquario di Monaco di Baviera, Heinz Herer, e prima era stata di proprietà di Joseph Messina e del principe Wilhelm von Thurn und Taxis.

5 x 1000

Inutile anche il tentativo del ministro egiziano delle Antichità, che a giugno si era rivolto non solo a Christie’s ma anche all’Unesco per fermare la vendita, chiedendo documenti che ne provassero la provenienza lecita. “Questo è un giorno nero per l’acheologia, perché Tutankamon è il re dei re”, il commento alla Cnn di Zahi Hawass, ex ministro delle Antichità egiziane. “Tutto il mondo deve adirarsi, perché non c’è etica in tutto questo”. (Fonte: Cnn)