E’ morto Christo, il maestro della Land Art che “impacchettava” il mondo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2020 8:10 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2020 8:10
E' morto Christo, il maestro della Land Art che "impacchettava" il mondo

E’ morto Christo, il maestro della Land Art che “impacchettava” il mondo (foto ANSA)

NEW YORK – Christo Vladimirov Javacheff, noto come Christo, è morto ieri, 31 maggio, nella sua casa di New York City. Aveva 84 anni. L’annuncio è stato dato dalla pagina Facebook Christo and Jeanne-Claude Official.

“Christo ha vissuto al massimo la sua vita, non solo sognando ciò che sembrava impossibile ma realizzandolo – si legge nell’annuncio – Le opere d’arte di Christo e Jeanne-Claude hanno riunito le persone nelle esperienze condivise in tutto il mondo, e il loro lavoro continua a vivere nei nostri cuori e nei nostri ricordi”.

L’artista era nato il 13 giugno 1935 a Gabrovo, in Bulgaria. Lasciò il suo Paese nel 1957, prima per Praga e poi Vienna e quindi Ginevra.

Nel 1958 andò a Parigi, dove incontrò Jeanne-Claude Denat de Guillebon, non solo sua moglie, ma anche compagna di vita nella creazione di opere d’arte. 

Nella capitale francese si legò al gruppo del Nouveau Réalisme e nel 1964 si trasferì a New York.

In sodalizio con la moglie Jeanne-Claude Denat de Guillebon è diventato l’esponente più celebre ed acclamato della Land Art, destando clamore per i suoi progetti ed esecuzioni di “impaccaggi” di famosi edifici pubblici (un grattacielo di Manhattan, la fontana della piazza principale di Spoleto, il monumento a Vittorio Emanuele II a Milano, Porta Pinciana a Roma, Pont Neuf a Parigi, il Reichstag di Berlino) e di scenari naturali (Wrapped Cost, Little Bay, Sidney, 1969; Valley Curtain, Colorado, 1972; Running Fence, California, 1976; Surrounded Islands, Miami, 1984; The Gates, Central Park, New York, 2004-05).

Nel 2011 ha ottenuto, dopo decenni di attesa, l’autorizzazione per realizzare l’ambiziosa opera di copertura dell’Arkansas River, nelle Rocky Mountains (Colorado).

Nel 2016 l’artista ha progettato sul Lago d’Iseo “The floating piers”, installazione consistente in un pontile provvisorio che per 16 giorni, dal 18 giugno al 3 luglio 2016, ha collegato Sulzano alle isole di Montisola e San Paolo, richiamando oltre un milione di visitatori, mentre dal 19 giugno al 9 settembre 2018 Christo ha allestito nel lago Serpentine di Hyde Park a Londra “The London Mastaba”, struttura galleggiante di grandi dimensioni composta da 7506 barili colorati poggianti su una piattaforma di cubetti di plastica.

Il suo ultimo lavoro di arte temporanea è intitolato “L’Arc de Trionphe, Wrapped”, progetto già ponto per l’autunno di quest’anno per Parigi ma rimandato a causa della pandemia al 2021. La grande mostra al Centre Georges Pompidou di Parigi sul lavoro di Christo e Jeanne-Claude sarà esposto dal 1 luglio al 19 ottobre 2020. (fonti AGI, AdnKronos)