Corporate Art, aziende riunite nell’arte alla Galleria Nazionale Gnam di Roma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2015 19:32 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2015 19:32
Corporate Art, aziende riunite nell'arte alla Galleria Nazionale Gnam di Roma

La grande fiaba di Emilio Tadini

ROMA – Le grandi aziende sono riunite sotto il segno dell’arte alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma dal 26 giugno all’11 ottobre 2015. A un anno dalla fondazione dell’Archivio storico del Gruppo Sisal arriva la mostra Corporate Art, volta a valorizzare la relazione tra il mondo del business e la creatività artistica.

La mostra, organizzata in collaborazione con pptArt, prima piattaforma di crowdsourcing di arte, e con LUISS Creative Business Center, ha come obiettivo quello di recuperare la tradizione di collaborazione tra i due mondi, evidenziando i segnali recenti di una riscoperta delle potenzialità artistiche all’interno dei processi di marketing, responsabilità sociale e comunicazione aziendale.

La Galleria, in collaborazione con pptArt, ha selezionato le proposte fatte dalle numerose aziende che hanno risposto all’appello proponendo una o più collaborazioni con il mondo dell’arte aventi per oggetto la Mission o la Corporate Image aziendale, in base al valore artistico e alla rispondenza dell’opera d’arte con il DNA dell’impresa, escludendo opere commissionate in un’ottica di mecenatismo che non hanno legami con l’immagine aziendale.

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Una delle opere più apprezzate dell’esposizione è stata “La grande fiaba” dell’artista Emilio Tadini, un’opera che nasce dalla collaborazione tra Sisal fondata proprio 70 anni fa a Milano e l’artista meneghino che ne ha letto e interpretato, attraverso il suo universo simbolico, la mission aziendale.

Per Sisal il varco tra i millenni – periodo in cui viene realizzata l’opera di Tadini – fu un momento di grande trasformazione all’insegna dell’innovazione, dell’ampliamento della sua offerta, dell’informatizzazione. Infatti, al Totip si aggiunsero Tris e SuperEnalotto; vennero proposti i primi servizi al cittadino, come l’acquisto di biglietti FS; terminali innovativi basati sulla tecnologia online-real time, vennero distribuiti sulla capillare rete Sisal, segnando un punto di svolta nel mondo del gioco. Nel 1998, inoltre, anche il logo storico che ha rappresentato l’azienda per ben 50 anni venne reinterpretato in chiave razionale per meglio esprimere la nuova identità di Sisal.

E’ in questo dinamico contesto che si colloca l’incontro tra Sisal e Emilio Tadini, pittore, scultore e poeta milanese che aveva già conquistato gli amanti dell’arte con le sue Fiabe – una serie di opere popolate da creature volanti, oggetti sospesi, imponenti grattacieli immersi in un’atmosfera ludica e ricca di colore. E proprio a questo universo simbolico che l’artista attinge nel raccontare Sisal e il suo mondo.

L’immagine de La grande fiaba accompagnò per un certo periodo il logo istituzionale su vari documenti come presentazioni aziendali, carta intestata, ma anche su oggettistica personalizzata come posaceneri, vasi di ceramica e tazze oggi conservate presso l’Archivio Storico del Gruppo Sisal. Il bozzetto dell’opera è esposto invece presso la sede legale di Sisal nella sala riunioni che porta il nome del pittore. Furono inoltre realizzate 150 copie dell’opera in serigrafia, numerate e firmate dall’autore. L’autore Emilio Tadini racconta così l’opera:

“E’ come se in questo dipinto io avessi voluto rappresentare l’estensione dei significati della parola ‘gioco’. Fare qualcosa in assoluta libertà e per puro piacere, o esercitarsi, sempre per puro piacere, a compiere un’azione, da soli o insieme ad altri, nel rispetto di certe regole – di una forma – o speculare sul calcolo delle probabilità, o, più semplicemente, scommettere sulla sorte, confrontarsi con la sorte…

E poi volevo mettere in scena una festa. La festa che segue la vincita, ma non soltanto. Volevo mettere in scena anche la festa che si dà nel gioco in se stesso – nel giocare. Quando, comunque, ognuno di noi si mette deliberatamente nelle condizioni di vivere per un momento nella dimensione di una fiaba, nella dimensione di quel piccolo mito domestico che può essere una fiaba. Dove ogni cambiamento è possibile. Dove tutto è possibile. Anche che si impari a volare, naturalmente.”

L’iniziativa si inserisce in un ampio progetto di valorizzazione del heritage di Sisal che, dall’immediato secondo dopoguerra ad oggi, ha accompagnato il tempo libero degli italiani tramite innovazione, spinta al cambiamento e creatività.