Dl Cultura, arrivano gli Art bonus: 65% sgravi fiscali per donazioni dei privati

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Maggio 2014 17:29 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2014 20:33
Dl Cultura, arrivano gli Art bonus: sgravi fiscali per mecenati

Dl Cultura, arrivano gli Art bonus: sgravi fiscali per mecenati

ROMA –  Ok al dl Cultura: il governo ha varato il decreto che “rivoluziona il rapporto tra pubblico e privato”, per usare le parole del ministro Dario Franceschini. Tra le novità, la più importante riguarda i cosiddetti Art bonus, una sorta di ecobonus della Cultura: un sistema di incentivi fiscali per mecenati. In pratica, qualsiasi privato che decide di fare donazioni potrà godere di un credito di imposta del 65% in tre anni. Non si tratta “di sponsorizzazioni – precisa Franceschini – ma di privati che vogliono donare al pubblico fondi per restauri. Oggi la detrazione è insignificante mentre con questo passo in avanti ci mettiamo al fianco di paesi come la Francia che hanno creato il mecenatismo con risultati formidabili”.

Soddisfatto anche il premier Matteo Renzi che al termine del Consiglio dei ministri, subito cinguetta:

“#Italiariparte approvato il decreto Cultura molto interessante #artbonus. Prossime settimane il disegno di legge delega del settore”.

Di seguito riportiamo le principali norme contenute nel provvedimento: previste anche misure per Pompei, la Reggia di Caserta, il turismo e il cinema.

20 progettisti per Pompei – “Il progetto Pompei – ha detto Franceschini – ha anni di ritardi anche nella progettazione. Nel decreto sono previste misure che senza toccare i controlli di trasparenza e legalità accelerano la progettazione anche con l’assunzione di 20 progettisti”.

1 commissario per la Reggia Caserta – “La Reggia di Caserta è per il 20 per cento museo e per l’80 occupato da altre istituzioni. Noi prevediamo la nomina di un commissario per affrontare questa situazione”, ha spiegato Franceschini.

Cinema, tax credit per produzioni sale a 10 mln – Il decreto innalza da cinque a dieci milioni il “tax credit cinema”. “Il limite di 5 milioni ha impedito alle grandi produzioni straniere di venire nel nostro Paese: lo alziamo a dieci milioni per ogni impresa” per attrarre quelle produzioni con un vantaggio fiscale.

1 commissario per riforma Enit – “L’Enit è inadeguata per le esigenze del turismo italiano. Abbiamo previsto un commissario che procederà alla liquidazione di Promuovi Italia e riorganizzerà l’Enit per creare uno strumento di promozione turistica adeguato e efficiente”.

Credito d’imposta 30% per ristrutturare hotel – Il decreto Cultura introduce inoltre un credito d’imposta del 30% per spese sostenute dal sistema delle strutture ricettive per la loro digitalizzazione e un altro credito d’imposta del 30%, cumulabile con il primo, per la ristrutturazione del patrimonio alberghiero che oggi in alcuni casi sconta una certa arretratezza.

Art bonus per donazioni private – Tornando sull’artbonus, Franceschini chiarisce: “Non parliamo di sponsorizzazioni, ma di privati che vogliono donare al pubblico fondi per restauri. Oggi la detrazione è insignificante mentre con questo passo in avanti ci mettiamo al fianco di paesi come la Francia che hanno creato il mecenatismo con risultati formidabili”.