El Greco. Toledo celebra il figlio adottivo: tutta l’avanguardia, 400 anni prima

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 settembre 2014 7:00 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2014 14:36
El Greco. Toledo celebra il figlio adottivo: tutta l'avanguardia, 400 anni prima

El Greco. Toledo celebra il figlio adottivo: tutta l’avanguardia, 400 anni prima

ROMA – El Greco: a 400 anni dalla morte la Spagna lo celebra. Toledo, staffetta col Prado. Nato nel 1541 a Creta da cittadino della Serenissima, Dominikos Theotokopoulos, più famoso come El Greco, dopo gli anni di apprendistato a Venezia e Roma, a 36 anni si trasferì a Toledo in Spagna, dove visse e lavorò fino al giorno della sua morte, il 7 aprile 1614. 400 anni dopo (e a 100 dalla sua definitiva consacrazione universale) la Spagna lo celebra riservandogli l’attenzione che merita. Dopo il Prado (la grande personale “El Greco e la pittura moderna” finisce il 5 ottobre), la città di Toledo gli ha dedicato vari appuntamenti fra cui, il più importante, la mostra “Arte y Oficio” (Arte e mestiere, guarda qui il sito ufficiale) in programma dal 9 settembre al 9 dicembre al Museo Santa Cruz. L’occasione giusta per ammirare tutti insieme 26 capolavori provenienti da musei e collezioni private di tutto il mondo.

Pittore “espressionista” già nel 600, erede bizantino di una spazialità che si allontana dal rigore prospettico rinascimentale: tratti stilistici che ne fanno un formidabile anticipatore ma che non piacquero alla corte di Filippo II, da cui l’abbandono repentino di Madrid e il rifugio a Toledo che gli concesse la libertà che servì a dispiegare in pieno il suo genio. I due incarichi per la cattedrale furono seguiti dalle committenze di altre chiese e della locale aristocrazia tessile. Fino a diventare, con secoli di ritardo, una delle massime fonti di ispirazione per altri maestri, da Manet a Picasso, passando per Chagall, Modigliani, Delanuy e Kokoschka, fino a Jason PollockFrancis Bacon. Una discendenza artistica che il Prado di Madrid si incaricato di indagare.

Un itinerario attraverso 106 opere, che segue l’impronta lasciata dall’autore di ‘El expolio’ nella pittura dalla fine del XIX secolo al XX secolo, mettendo a confronto 26 capolavori del maestro cretese – del quale il Prado conserva la maggiore collezione al mondo – con 80 opere della modernità, provenienti dalle maggiori istituzioni museali, come il Metropolitan di New York, la National Gallery di Washington, il Museo d’Orsay. Fra le opere di El Greco in mostra, sette ritornano alla pinacoteca madrilena dopo la grande esposizione El Greco a Toledo, proposta nella città di Castilla La-Mancha per il quarto centenario della nascita del ‘figlio’ adottivo. A queste si aggiungono capolavori come ‘La vision de San Juan‘ del Metropolitan, considerata ispiratrice del cubismo, o il ‘Laocoonte’ della National Gallery di Londra, che ha influenzato l’espressionismo tedesco.