Expo vuole Leonardo Da Vinci, ma Uffizi negano la Annunciazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 febbraio 2015 13:20 | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2015 13:20
Expo vuole Leonardo Da Vinci, ma Uffizi negano la Annunciazione

Expo vuole Leonardo Da Vinci, ma Uffizi negano la Annunciazione

MILANO – Niente Annunciazione di Leonardo da Vinci all’Expo di Milano. La Galleria degli Uffizi di Firenze ha negato il prestito del quadro l’Annunciazione richiesto dall’Expo. O meglio non proprio negato, ma semplicemente non risposto alla richiesta del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. L’opera rientra tra le inamovibili del museo fiorentino e ora Pisapia si è rivolto al ministro Dario Franceschini.

Annachiara Sacchi sul Corriere della sera scrive che all’Expo ci sarà la più grande celebrazione di Leonardo da Vinci al mondo:

“Il Louvre – generoso – cederà a Milano tre pezzi inestimabili, la National Gallery di Washington ha aderito subito al progetto, perfino la regina Elisabetta ha firmato di sua mano la trasferta di trenta disegni della Royal Library di Windsor.

«Abbiamo chiesto e ottenuto quadri preziosi – ha spiegato ieri il sindaco Pisapia durante la conferenza stampa di presentazione del Salone del Mobile – da ogni zona del pianeta. Mentre da parte dei musei italiani c’è stata più di una resistenza»”.

Insomma, tutti i grandi musei hanno risposto all’appello per la mostra “Leonardo 1452-1519”, che si terrà a Palazzo Reale dal 15 aprile al 19 luglio, tranne gli Uffizi che non vogliono cedere l’opera che completerebbe la mostra, nonostante il quadro sia stato concesso al Giappone nel 2007:

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“Nessun rifiuto ufficiale è arrivato da Firenze. Ma ormai mancano due mesi, per spostare certi quadri serve tempo. Tanto che Pisapia si è giocato l’ultima carta. Una lettera al ministro Dario Franceschini per chiedergli di intervenire. E risolvere il caso.

Che fatica con i musei italiani. Per far arrivare l’«Uomo vitruviano» da Venezia c’è voluta la tenacia del sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, mentre per la «Madonna Dreyfus» di Washington è bastata una richiesta formale. Domanda e risposta immediata anche per i tre pezzi parigini, la sensuale «Belle Ferronnière», il «San Giovanni Battista» (con il misterioso dito all’insù), la piccola «Annunciazione».

Insomma, tutte le più grandi istituzioni culturali internazionali hanno detto sì all’esposizione (finanziata da Federlegno-Salone del Mobile e da Bank of America Merrill Lynch) concepita all’interno del palinsesto del Comune «Expo in città». Anche i Musei Vaticani concederanno il «San Gerolamo»”.

Firenze non risponde, forse proprio perché dal 2008 l’Annunciazione di Leonardo rientra tra le 23 opere “inamovibili” che per nessun motivo sono autorizzate a lasciare il museo:

“A Palazzo Marino, però, ancora si spera. Nell’intervento del ministro per i Beni culturali, che faccia valere le ragioni dell’evento milanese. E, come extrema ratio, nell’intercessione del premier fiorentino Matteo Renzi. «Manca ancora quest’ultimo tassello – dice fiducioso l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno – anche se in ogni caso, con o senza l’Annunciazione, la mostra di Leonardo sarà un appuntamento mondiale. Il risultato di un serio lavoro tra le istituzioni che contiamo possa essere apprezzato da centinaia di migliaia di visitatori»”.