Germania: rovista nella spazzatura del maestro Gerhard Richter e si tiene 4 disegni. Denunciato

di Dini Casali
Pubblicato il 26 Aprile 2019 9:36 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2019 9:58
Germania: rovista nella spazzatura del maestro Gerhard Richter e si tiene 4 disegni. Denunciato

Germania: rovista nella spazzatura del maestro Gerhard Richter e si tiene 4 disegni. Denunciato

ROMA – Il grande pittore tedesco Gerhard Richter ha fatto causa a un disoccupato, Michael W., che, rovistando tra la spazzatura di casa sua recuperò degli schizzi. Un giudice di Colonia gli ha dato ragione multando per circa tremila euro il disoccupato che indebitamente si era impossessato di 4 disegni che l’artista non considerava degni della sua opera. 

Quello del disoccupato è un furto, ha deciso il giudice. A nulla sono valse le giustificazioni dell’imputato che ha parlato di una “buona azione” visto che una folata di vento aveva scoperchiato il cassonetto riservato alla carta nel punto di raccolta differenziata associato all’indirizzo di Richter. 

Il processo ha avuto una vasta eco in Germania – ci informa il corrispondente da Berlino del Corriere Paolo Valentino – certo per la fama di Richter, ma anche per la questione di principio che poneva: esiste ancora il diritto di proprietà esclusivo una volta che ci siamo disfatti della cosa gettandola tra i rifiuti?

Il fatto è che Michael W.  conosceva bene l’indirizzo in questione: aveva già provato a proporre alla moglie di Richter dei suoi quadri giovanili ma non era in casa, una volta aveva anche approcciato lo stesso pittore ricevendone una cattiva impressione. Fino al colpo di vento fortunato: l’uomo ha provato a piazzare i disegni a una casa d’aste asserendo di averli ricevuti da un pittore omaggiato dallo stesso Richter.

La casa d’aste ha fatto le valutazioni del caso: disegni autentici, con un valore di circa 60mila euro (un quadro di Richter, va considerato, ha raggiunto la quotazione di 32 milioni di dollari a un’asta da Sotheby’s l’anno scorso). Quanto alla provenienza, bé no, Richter non fa uscire nulla dal suo studio se non debitamente firmato e incorniciato. “Io non voglio che questi schizzi esistano sul mercato dell’arte” ha scritto Richter in una memoria difensiva. Fine della storia. (fonte Corriere della Sera)