Giampaolo Talani è morto. Anche Renzi ricorda il pittore e scultore fiorentino: “Ti sia lieve la terra, amico mio”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2018 14:38 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2018 14:38
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Giampaolo Talani è morto. Anche Renzi ricorda il pittore e scultore fiorentino: “Ti sia lieve la terra, amico mio”

PISA – E’ morto il pittore e scultore Giampaolo Talani, autore, tra l’altro, di diverse opere per il Quirinale. Talani si è spento martedì mattina in ospedale a Pisa.

Nato nel 1955 a San Vincenzo, in provincia di Livorno, Talani aveva portato le sue opere anche a Berlino. Di lui si ricordano in particolare le opere create per il Quirinale, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2011 (stesso anno nel quale partecipò alla Biennale di Venezia): un busto bronzeo di Garibaldi realizzato in due copie e installato nello scalone del Quirinale e al Senato, e il dipinto L’ombra dell’eroe, per la pinacoteca del Quirinale.

Due anni prima, nel 2009, Talani, era stato l’unico artista italiano ad essere invitato a Berlino per il ventennale della caduta del muro: partecipò con l’opera Gli ombrelli della libertà. L’artista toscano è anche noto per aver dedicato buona parte della sua produzione all’arte pubblica. Tra i suoi lavori di questo tipo, Il Marinaio (2010), scultura di sette metri al porto turistico di San Vincenzo, della quale è in costruzione una replica di diciotto metri per il porto di Miami in omaggio ad Amerigo Vespucci; il bronzo la Rosa dei Venti per la stazione di Venezia Santa Lucia (2014); la statua Abfahrt-Partenza per Washingtonplatz a Berlino (2015), davanti alla nuova stazione ferroviaria di Berlin Hauptbahnhof; la statua Fiorenza installata in piazza San Jacopino a Firenze (2016).

L’esordio di Talani, dopo il liceo artistico a Lucca e l’Accademia di Belle Arti a Firenze, avviene intorno alla fine degli anni ’70: tra il 1979 e il 1985 lavora a una prima opera pubblica, affrescando nella chiesa di San Vincenzo un ciclo di otto storie della Passione di Cristo e quattro Evangelisti.

Forte il legame dell’artista con il capoluogo toscano, dove realizza svariate opere, come l’affresco Partenze nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze (2002-2006), la prima decorazione artistica eseguita nella stazione dai tempi dei Paesaggi toscani di Ottone Rosai, la collocazione temporanea di una scultura alta tre metri nel loggiato degli Uffizi ed una mostra personale in Palazzo Vecchio, intitolata Rosa dei Venti: l’anno successivo il suo debutto in Rai, dove lavorò ad una trasmissione televisiva con lo stesso nome.

“Giampaolo Talani è stato un artista vero. Le sue opere resteranno nel cuore di chi sa gustare lo stupore. A questo serve l’arte: a farci colpire di nuovo dalla meraviglia. Ti sia lieve la terra, amico mio #solograzie”: così Matteo Renzi ricorda su twitter l’artista scomparso. Cordoglio per la scomparsa di Talani è stato espresso dal sindaco di Firenze, Dario Nardella: “Caro Giampaolo #Talani da oggi ci vedrai da lassù. La tua amata #Firenze quaggiù ti conserverà nel cuore e stringerà tra le braccia le opere che le hai donato, per sempre. Addio”.

La camera ardente si terrà a partire da martedì pomeriggio a San Vincenzo (Livorno) presso la sala consiliare della Torre. Mercoledì pomeriggio i funerali, sempre a San Vincenzo.

 

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