Mantova Capitale Italiana della cultura 2016

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Ottobre 2015 - 18:49 OLTRE 6 MESI FA
Mantova Capitale Italiana della cultura 2016

Mantova

MANTOVA – La capitale italiana della cultura 2016 è Mantova. La città dei Gonzaga e patria di Virgilio, gioiello lombardo, è stata scelta tra le dieci città finaliste Aquileia, Ercolano, Como, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Terni e Taranto. Oltre allo scettro di capitale, a Mantova andrà anche un milione di euro per realizzare il progetto presentato e l’esclusione delle risorse investite dal vincolo del patto di stabilità.

L’idea di designare una Capitale italiana della Cultura è stata del ministro dei beni culturali, Dario Fransceschini, che dopo l’assegnazione a Matera del titolo di Capitale europea per il 2019, ha dichiarato le città italiane concorrenti capitali per il 2015 (Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena). Il titolo è stato istituito dalla legge Art Bonus.

Sorpreso e molto soddisfatto il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi (Pd), eletto solo quattro mesi fa: “No, non me l’aspettavo. Nessuno di noi, in verità, ma ero consapevole del ruolo e della bellezza di Mantova. Non è solo un milione di euro che ci arriverà. E’ il riconoscimento di una città straordinaria, unica, una piccola città ma che ha una vocazione internazionale, un patrimonio straordinario. Stiamo cercando di aprirla al mondo , molto di più. Stiamo investendo sul restauro e sul recupero del patrimonio culturale, sulla rigenerazione urbana, sul ricucire elementi di degrado con la parte storica, sulla fiducia di una città che ha voglia di esserci, di crederci e di contare molto di più nel Paese e in Europa.

A vincere, spiega ancora Palazzi, è un progetto che ha “puntato sul recupero del patrimonio e una riorganizzazione complessiva del territorio” coinvolgendo anche “14 Comuni intorno a Mantova e tutte le realtà economiche del territorio”. Un progetto “sul quale ci siamo già portati avanti con un investimento di 3 milioni di euro da parte del Comune per il 2016, con un piano già approvato, per una riorganizzazione che comprende anche Palazzo Ducale, Torre della Gabbia, che sarà il più alto belvedere della città, Palazzo Te e la riprogettazione della sua missione, il Food, la cultura, tutto nel suo insieme”. Tra i punti cardine del progetto vincente, anche il ventesimo anniversario del Festival della letteratura. Insomma, conclude, “l’e’ ‘ndata”.