Moana Pozzi, nuda col vestito rosso, in mostra a Treviso

Pubblicato il 20 Febbraio 2010 11:44 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2010 12:59

Moana Pozzi, con il suo amato vestito rosso, in una delle foto che saranno esposte a Treviso

Una mostra di foto di Moana Pozzi, ritratta da Gianfranco Salis, sarà aperta il 13 marzo allo Spazio Paraggi di Treviso dal 13 marzo. Ne darà l’occasione la mostra evento «Moana – Casta Diva», curata da Valerio Dehò.

Le foto espopste saranno 22, di cui 15 inedite, tutte a colori, eseguite nel biennio ’88 – ’89, sono precedenti all’e ntrata in politica di Moana con «Il partito dell’amore», poco dopo la pubblicazione del libro scandalo in cui raccontava gli amplessi con i più noti personaggi e relative pagelle sull prestazioni a letto o dintorni.

Tra le immagini esposte ce n’è una in cui la Pozzi è ritratta completamente nuda, di spalle, il tacco ancora alzato a completare il movimento di voltarsi, i capelli biondi sciolti. Era lo scatto che la pornodiva aveva scelto per metterlo nella propria camera da letto.

Gianfranco Salis, fotografo celebre per i suoi ritratti femminili e noto per la sua collaborazione con il regista Tinto Brass, ha raccontato al giornalista Nicola Cecconi, del quotidiano Tribuna di Treviso: «Era stata Moana a cercarmi sin dalla prima volta. Avrebbe dovuto essere anche l’unica. Io non lavoro mai più di una volta con lo stesso soggetto, ma con lei feci un’eccezione. Dopo qualche tempo, infatti, mi richiamò: “Ho un nuovo vestito completamente rosso con cui devi assolutamente fotografarmi”. Infransi la regola e la ritrassi per la seconda volta».

Le sedute si tennero in uno studio fotografico al centro di Roma, poco lontano dalla palestra dove Moana andava regolarmente.

Moana Pozzi era nata, ad Alessandria in Piemonte da una famiglia più che normale, con la vocazione di dare scandalo. All’inizio della carriera conduceva, dal punto di vista artistico, una “doppia vita”: mentre faceva i primi passi nel mondo del porno conduceva anche il programma per bambini Tip, tap club su Raidue. Dagli scandali che ne hanno caratterizzato la vita, si è poi passati all’e nigma della morte, avvenuta per cancro nel 1994, ma che a lungo fece discutere, facendo ipotizzare come causa l’Aids; addirittura si arrivò a dichiarare che in realtà non fosse morta.

Secondo Salis «questo perché lei è riuscita sdoganare l’erotismo e la pornografia in Italia. Oggi la televisione propone solo manichini. Invece Moana era anche un’intellettuale. E’ riuscita a far cambiare il modo di pensare della gente».

Si chiede perplesso Cecconi: chissà se anche a Treviso saranno tutti d’accordo?