Monna Lisa aveva il colesterolo alto, l’ictus di El Greco…la iconodiagnostica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 agosto 2018 13:54 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2018 13:54
Monna Lisa aveva il colesterolo alto, l'ictus di El Greco...la iconodiagnostica

Monna Lisa aveva il colesterolo alto, l’ictus di El Greco…la iconodiagnostica

ROMA – Per penetrare i segreti custoditi dalle opere d’arte, quadri e statue, ci vuole l’occhio clinico. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]Forse l’enigma celato dal mezzo sorriso della Gioconda è spiegabile con i livelli decisamente alti di colesterolo nel sangue. Fanno fede quell’accumulo di adipe sotto l’occhio sinistro, e quel lipoma sulla mano in primo piano.

E quell’aria stralunata, gli occhi troppo distanti, i segni di emiparesi a sfigurare il volto: quando intorno all’anno 1600 dipinse “Ritratto di uomo vecchio”, El Greco ritrasse se stesso, il se stesso reduce da diversi attacchi ischemici, alla fine furono 14 prima di quello fatale.

Al medico connoisseur non è sfuggito che il capo a destra non è ben pettinato, mano e braccio sinistro essendo paralizzati. Siamo di fronte, in casi del genere, a una nuova disciplina, un ibrido ermeneutico che dobbiamo chiamare iconodiagnostica, la diagnosi retrospettiva cioè delle malattie basata sullo studio delle immagini.

Pioniere in Italia è stato Vito Franco, docente di Anatomia patologica all’Università di Palermo. La casistica potenziale è infinita. L’artride reumatoide dell’Amorino dormiente di Caravaggio conservato a Palazzo Pitti, o è un sospetto di rachitismo?

Il lungo collo di una Madonna del Parmigianino agli Uffizi, le lunghe mani  del giovane ritratto da Botticelli ora a Washington: chiari indizi di aracnodattilia, dita estese come tela di ragno.