E’ morto Luciano Erba, una delle grandi voci della poesia contemporanea

Pubblicato il 3 agosto 2010 23:08 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2010 23:31

Luciano Erba

Si è spenta a Milano una delle più grandi voci della poesia contemporanea. E’ morto a 88 anni, martedì 2 agosto, Luciano Erba. A dare la notizia i familiari. Nato nel 1922, nel capoluogo lombardo, laureato all’Università Cattolica nel 1947 e in quegli anni vicino al gruppo dei cattolici del dissenso, tra cui Camillo Maria De Piaz e David Maria Turoldo, poi frequentatore del cenacolo milanese del Blu Bar con Anceschi, Sereni, Dorfles, Chiara, Bo e molti altri autori e intellettuali, Luciano Erba fu non solo poeta ma anche critico sapiente e ironico.

Dopo l’esordio nel 1951 con la raccolta Linea K per Guanda, seguirono negli anni Cinquanta opere come Il prete di Ratanà per Scheiwiller, fino alla raccolta Il male minore pubblicata da Mondadori nel 1960, che raccoglie parte della prima produzione del poeta. Vennero nei decenni successivi altre importanti raccolte come Il nastro di Moebius uscita per Mondadori nel 1980, Il tramviere metafisico per Scheiwiller nel 1987, L’ippopotamo (Einaudi 1989) e L’ipotesi circense (Garzanti, 1995), fino alla pubblicazione più recente, Negli spazi intermedi (Scheiwiller, 1998) e all’Oscar Mondadori che raccoglie le Poesie 1951-2001, a lui dedicato nel 2002.