Musei, Louvre: meno visitatori, ma sempre al top. Bene Uffizi e British Museum

di Silvia Lambertucci (Ansa)
Pubblicato il 12 Maggio 2014 7:30 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2014 19:33
Musei, Louvre: meno visitatori, ma sempre al top. Bene Uffizi e British Museum

Museo del Louvre a Parigi (Foto LaPresse)

ROMA – Può chiudere senza problemi il 1 maggio e permettersi anche il lusso di abolire la domenica gratuita. Comunque vada non perde il suo appeal il Louvre, che nel 2013 ha avuto quasi 400 mila visitatori in meno rispetto all’anno precedente, eppure si conferma per l’ennesimo anno il re senza rivali dei musei.

Mentre in Italia – fatto salvo per gli extra territoriali Vaticani, in risalita al quinto posto – lo scettro rimane agli Uffizi che, al contrario del museo parigino, guadagnano nuovi visitatori ma perdono posizioni, scivolando quest’anno al 26° posto dell’autorevole classifica stilata da Giornale dell’Arte con The Art Newspaper.

Difficile d’altra parte fare confronti tra strutture tanto diverse, assurdo paragonare l’enormità del Louvre e di Parigi alle Gallerie degli Uffizi e alla piccola Firenze, come ha ribadito qualche giorno fa anche il ministro della Cultura Dario Franceschini.

Comunque sia ci possiamo consolare trovando un po’ d’Italia anche nei successi dei grandi musei esteri: complice lo strepitoso boom della grande mostra dedicata a Pompei, il londinese British Museum si piazza subito dopo il signor Louvre, ‘rubando’ la seconda posizione al Metropolitan Museum di New York, con 6,7 milioni di visitatori contro i 6,2 dell’istituzione newyorkese, che pure dallo scorso luglio ha varato una politica di apertura sette giorni su sette e comunque è in crescita.

Londra, d’altra parte, si impone come la vera capitale della cultura 2013 con ben quattro musei nella top ten, oltre al British la National Gallery (quarta con 6 milioni) il Natural History Museum (sesto con 5,3 milioni) e la Tate Modern, seppure in forte discesa causa lavori (è al 7°, un anno fa era al 4°) con 4,8 milioni.

A Parigi mantengono saldi le loro posizioni il Centre Pompidou (10°) e il D’Orsay (11°), mentre precipita dal 34° al 41° posto il Musee du Quai Branly. Stabile in ottava posizione, con 4,5 milioni di visitatori, il National Palace Museum di Taipei. In Spagna anno di magra per il Prado (19°, un anno fa era 14°) con 2,3 milioni, mentre è in crescita il Reina Sofia che sale in 13/a posizione (18/a un anno fa) con 3,1 milioni.

Ad Amsterdam fa faville il Rijksmuseum che a pochi mesi dalla riapertura ha raccolto oltre 2,2 milioni di appassionati, mentre perde posizioni il Van Gogh Museum (da 28 a 36) con 1,4 milioni. Sei in tutto, più o meno come sempre, i musei italiani inclusi nella classifica dei primi 100 musei del mondo.

E il trend è ancora in discesa, fatta eccezione per la Reggia di Venaria e il circuito di Palazzo Pitti che guadagnano entrambi una posizione. Senza particolari variazioni nella sua top, invece, la classifica dei primi 100 musei italiani, che rimane dominata dai soliti cinque, in testa gli Uffizi con 1,8 milioni di visitatori seguito da Palazzo Ducale di Venezia (1,3 milioni) e dalle Gallerie dell’Accademia di Firenze (1,2 milioni), poi da Castel Sant’Angelo (918.591) e Palazzo Pitti (710.523) con una netta prevalenza di Firenze e Torino nella top ten. In salita ci sono la Venaria Reale (che incalza al sesto posto con 651.618), il Museo Egizio di Torino (nono con 540.297) la Galleria Borghese di Roma (498.477), il Castello Sforzesco di Milano (578.076).

Si piazza bene il Muse (22), il nuovo museo della scienza di Trento progettato da Renzo Piano con 300.520 visitatori, 500 in più del Maxxi di Roma (progettato da Zaha Hadid), che pure cresce molto guadagnando ben 13 posti in classifica. E tra i primi venti (è 18°) c’è il museo Ferrari di Maranello: nel 2013 lo hanno visitato ben 321.758 appassionati. Mentre a Milano il San Siro Museo & Tour ha raccolto 228 mila persone: poco meno della Pinacoteca di Brera (249.579) e quasi il doppio della Triennale (126.138).