Arte

Paolo Vallorz morto, addio al celebre pittore trentino

PAOLO-VALLORZ

Paolo Vallorz morto, addio al celebre pittore trentino

TRENTO – Addio a Paolo Vallorz. Il pittore, uno dei più grandi protagonisti dell’arte trentina nel Novecento, si è spento a 86 anni il 27 novembre.

Nato a Caldes, in val di Sole, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Venezia e l’Accademia di Montparnasse, orientando dapprima la sua produzione sull’astratto e l’informale, per ritornare poi ai passaggi ed ai temi della natura. Ha esposto un po’ ovunque in Europa e negli Stati Uniti.

“Con lui si perde, non solo un maestro di rilevanza internazionale, ma anche un testimone attento di questa terra, la quale, oggi colpita da questo lutto, si inchina deferente nell’apprezzamento e nel ricordo”, afferma il presidente del Consiglio provinciale trentino, Bruno Dorigatti. Il sito de Il Dolomiti scrive:

“Vallorz, che è morto a casa dopo essere stato dimesso qualche giorno fa dall’ospedale di Parigi per delle complicazioni subentrate nell’ultimo periodo, si è formato artisticamente a partire dal 1948, all’Accademia di Belle Arti a Venezia, sotto la guida del maestro Guido Cadorin. L’anno successivo si trasferì a Parigi, dove frequentò l’Accademia Libera della Grande Chaumière du Montparnasse. Per evitare il servizio militare visse in clandestinità. Furono gli anni delle figure astratte e geometriche, delle amicizie con Burri, César, Yves Klein, Giacometti.

Artista poliedrico nel 1956 con Jean Tinguely progettò, realizzò e guidò una vettura nella 24 ore di Le Mans del 1958. Tornò, quindi, a dipingere, privilegiando i paesaggi, soprattutto della sua valle natia, la Val di Sole. Nella prima metà degli anni sessanta espose a New York, due volte, partecipò a svariate collettive a Parigi ed a Tolosa, ottenne anche il primo premio di pittura alla Tate Gallery di Londra. Nel 1967 espose alla Gallerie Claude Bernard a Parigi, nel 1970 a Castel Caldes presentò una personale, poi due esposizioni a Milano ed una a Torino. Sempre in questi anni partecipò ad importanti mostre collettive a Darmstadt e Pittsbourgh”.

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