Piero Guccione è morto: pittore del Gruppo Scicli, per Sgarbi “il più grande degli ultimi 50 anni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 ottobre 2018 20:48 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2018 20:48
Piero Guccione è morto: pittore del Gruppo Scicli, per Sgarbi "il più grande degli ultimi 50 anni"

Piero Guccione è morto: pittore del Gruppo Scicli, per Sgarbi “il più grande degli ultimi 50 anni” (Foto Ansa)

SCICLI (RAGUSA)  –  Piero Guccione è morto. Il pittore punto di riferimento del “Gruppo di Scicli” si è spento a Modica, nell’hospice dell’ospedale Maggiore dove era ricoverato da qualche giorno. Aveva 83 anni.

Artista di livello internazionale anche per la sua sublime visione del Mediterraneo, Guccione era nato a Scicli (Reggio Calabria) il 5 maggio 1935, ed era stato assistente di Renato Guttuso dal 1966 al 1969 per la cattedra di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

Aveva partecipato ad importanti esposizioni pubbliche, nazionali e internazionali. Nel 1984 l’Hirshhorn Museum di Washington lo aveva invitato alla mostra internazionale Drawings 1974-84. Nel 1985 era stato invitato dal Metropolitan Museum of Art di New York/The Mezzanine Gallery per un’antologica di grafica. Sue opere grafiche figurano nella collezione permanente del Museo.

Aveva partecipato alla X e alla XII edizione della Quadriennale (1972 e 1992). Era stato invitato a diverse edizioni della Biennale di Venezia, tant’è che nel 1988 gli ha dedicato una sala personale nel Padiglione Italiano.

Guida artistica del Gruppo di Scicli che Guttuso lanciò in un’intervista al Tempo di Roma, disse: “Nel deserto della pittura italiana c’è la purezza d’intenti di un gruppo di artisti che opera nell’estrema periferia, lontani dal dinamismo delle metropoli, dalle Biennali d’arte, dalla velocità consumistica alla quale neppure l’opera d’arte riesce a sottrarsi”.

Anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha ricordato Guccione: “E’ stato senza dubbio, e occorre dirlo chiaro e forte, il più grande pittore degli ultimi 50 anni”, ha detto Sgarbi. “Dopo la morte di Fontana, Gnoli e Burri ha rappresentato la sintesi suprema di pittura figurativa e astratta. Nessuno ha rappresentato meglio di lui l’essenza e il turbamento dell’uomo alla fine dell’Universo di valori dell’Occidente”.

Le ultime due grandi mostre di Piero Guccione furono a Castellabate, nel Cilento, e poi al Museo di Caltagirone a cura di Giuseppe Iannaccone e Vittorio Sgarbi.