Quadro di Chagall rubato 11 anni fa. Ritrovato a casa di Bettega: lui parte lesa

Pubblicato il 8 Aprile 2013 14:58 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2013 14:58
Quadro di Chagall rubato 11 anni fa. Ritrovato a casa di Bettega: lui parte lesa

Quadro di Chagall rubato 11 anni fa. Ritrovato a casa di Bettega: lui parte lesa

TORINO – Era a casa dell’ex calciatore e dirigente della Juventus Roberto Bettega, a Torino, il quadro di Chagall rubato 11 anni fa su uno yacht ormeggiato nel porto di Savona e ritrovato dai carabinieri. Lo aveva acquistato ignaro del furto da una galleria di Bologna nel 2003 per 1.200.000 euro, pagati 175.000 in contanti, il resto cedendo alcune sue opere d’arte. Ora Bettega risulta parte lesa nell’inchiesta insieme al precedente proprietario statunitense dell’opera, che però è stato già risarcito dall’assicurazione che, a questo punto, potrebbe rivendicare il quadro. Tre persone sono state denunciate per furto e ricettazione, tra cui un romeno ex componente dell’equipaggio dell’imbarcazione e un gallerista di Bologna.L’opera intitolata ‘‘Le nu au Bouquet”, è stimata 1.200.000 euro.

Grazie ai certificati prodotti dal gallerista (quello vero ma ottenuto con l’inganno dalla Fondazione Chagall di Parigi che attesta l’autenticità del quadro e quello falso sull’identità del venditore), Bettega era stato convinto che a vendere il quadro, mediante la galleria, fosse un collezionista bergamasco, anch’egli ignaro dell’accaduto.

Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito di un’altra inchiesta che aveva coinvolto, anche in questo caso come vittima di un raggiro da parte della stessa galleria, sempre l’ex calciatore juventino. Nel 2006, infatti, i carabinieri scoprirono che Bettega aveva acquistato una natura morta di Giorgio Morandi, rivelatasi poi una riproduzione fotografica fissata su tela, e altre sei opere d’arte che si erano rivelate dei falsi. Allora aveva perso 500.000 euro.

Il dipinto venne acquistato nel 1988 in una galleria d’arte di New York da un facoltoso cittadino statunitense che lo volle collocare a bordo del proprio yacht. Dal febbraio 2002 al gennaio 2003 l’imbarcazione rimase ferma nel porto di Savona per lavori di manutenzione. Il furto avvenne in questo periodo e fu scoperto dal figlio del proprietario, nel frattempo deceduto che, come legittimo erede, venne in Italia a ritirare la barca. Un esperto che visionò il dipinto gli disse che quello a bordo era una copia e che l’originale era sparito.

Nel 2012 l’opera venne individuata dai carabinieri nel corso di un’indagine su un traffico di opere d’arte ricettate attraverso una galleria d’arte bolognese. Gli investigatori hanno scoperto che chi aveva sottratto l’opera era anche riuscito a farsi rilasciare dalla Fondazione Chagall, attraverso uno studiato stratagemma, una nuova autenticazione del quadro, la cui vendita fu attribuita a un ignaro collezionista bergamasco cliente abituale della galleria bolognese. Fino al 2003 quando fu acquistato, in buonafede, da Bettega che ne ha mantenuto il possesso sino al giorno del sequestro.

Due dei tre denunciati, invece, si trovano all’estero. L’inchiesta è stata coordinata dal pm Giuseppe Ferrando.