Salvator Mundi di Leonardo venduto all’asta per 450 milioni di dollari. E’ il quadro più caro di sempre

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 novembre 2017 8:37 | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2017 8:39
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Il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci (Foto Ansa)

NEW YORK – Un altro record per Leonardo da Vinci: il suo Salvator Mundi è stato venduto da Christie’s a New York per 400 milioni di dollari senza i diritti d’asta.

Il Leonardo, esposto l’ultima volta alla National Gallery di Londra prima del tour organizzato da Christie’s, è stato messo in vendita assieme alle 60 Ultima Cena di Andy Warhol, battuto per 56 milioni di dollari senza i diritti d’asta. Un’accoppiata inusuale per un’asta di arte moderna e contemporanea.

Il dipinto di Leonardo è diventato così l’opera d’arte più costosa della storia, battendo il primato che, fino ad oggi, apparteneva a Interchange di Willem De Kooning, passato di mano nel settembre 2015 per 300 milioni di dollari.

A lungo ritenuto opera di un seguace ma autenticato come vero Leonardo dallo stesso Metropolitan, il Salvator Mundi è stato messo all’asta per conto dell’oligarca russo Dmitry Rybolovlev, che lo aveva acquistato nel 2013 per 127,5 milioni.

Datato al 1500 circa, il Cristo “salvatore del mondo” con in mano un globo di cristallo è uno dei meno di 20 quadri attribuiti all’artista e l’ultimo apparentemente in mani private. Comparso per la prima volta nelle collezioni di Re Carlo d’Inghilterra, nel 1763 sarebbe stato venduto all’asta una prima volta e poi di nuovo da Sotheby’s nel 1958, registrando un incasso di appena 45 sterline. Riscoperto nel 2005, è stato esposto, con un piccolo punto interrogativo, nella grande mostra su Leonardo nel 2011 alla National Gallery di Londra.

Per il genio di Vinci il 2017 è un anno d’oro. In libreria è uscita la biografia di Walter Isaacson sul poliedrico maestro della Monna Lisa, mentre i diritti cinematografici del volume sono stati acquistati dalla Paramount per un film con Leonardo DiCaprio nel ruolo del protagonista.

Isaacson, ispirato a scrivere la biografia di Leonardo dal suo precedente soggetto, Steve Jobs, è tornato in libreria dopo un’asta vinta da Simon and Schuster staccando un assegno di ben sette cifre.

Un compenso a sette cifre è stato pagato anche dalla Paramount per i diritti sul film di cui DiCaprio sarà anche produttore. L’attore di Titanic sembra predestinato alla nascita a occuparsi del genio italiano: leggenda vuole che la madre ne avesse sentito i primi movimenti in pancia mentre ammirava un’opera leonardesca agli Uffizi nel 1974.