La struttura della tomba di Gesù fu costruita dall’imperatore Costantino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 novembre 2017 12:31 | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2017 12:31
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La struttura della tomba di Gesù fu costruita da Costantino

ROMA – Gli esperti hanno datato per la prima volta l’edicola intorno alla tomba di Cristo a Gerusalemme. L’analisi effettuata su dei campioni di malta dimostrano che la struttura risalirebbe al 345 d.C. e che fu voluta dall’imperatore romano Costantino.

La datazione attribuita alla malta estratta fra la superficie calcarea originaria della tomba e la lastra di marmo che la ricopre è circa 345 d. C.. Secondo fonti storiche, la tomba fu scoperta dai Romani e consacrata intorno al 326 d.C..

Anche se questi risultati non possono chiarire molto se la tomba sia in effetti quella di Gesù, i risultati della datazione presentati di recente collocano con certezza la realizzazione originaria dell’attuale complesso funerario al tempo di Costantino, il primo imperatore cristiano di Roma.

La tomba è caratterizzata da un lungo banco di roccia, il “letto funerario”, su cui, secondo la tradizione, il corpo di Gesù Cristo fu deposto dopo la crocifissione.

Della datazione si parla nel documentario che sarà trasmesso su National Geographic Channel (canale 403 di Sky) “Il sepolcro di Gesù: miti e misteri”. 

Quando la tomba fu aperta la notte del 26 ottobre 2016, gli scienziati si stupirono per ciò che trovarono sotto il rivestimento di marmo: una seconda lastra di marmo ancora più antica e danneggiata, su cui era incisa una croce, che poggiava direttamente sulla superficie calcarea originaria del letto funerario.

Alcuni ricercatori avevano ipotizzato che questa lastra più antica potesse essere stata posta al tempo delle Crociate; altri, invece, sostenevano che fosse ancora più antica, suggerendo che potesse essere già lì quando la chiesa fu distrutta nel 1009, causando anche il danneggiamento della lastra stessa. Tuttavia, nessuno era pronto a sostenere che potesse trattarsi della prima evidenza tangibile del più antico santuario romano del luogo.

I risultati delle datazioni, che rivelano che la lastra più antica venne probabilmente fissata con la malta nella metà del IV secolo per ordine dell’imperatore Costantino, hanno destato lo stupore degli studiosi della storia di questo monumento considerato sacro.

Quando i rappresentanti di Costantino arrivarono a Gerusalemme, intorno al 325 d. C.,  per scoprire dove si trovasse la tomba, la loro attenzione si rivolse verso un tempio romano costruito circa 200 anni prima. Il tempio fu raso al suolo e gli scavi sottostanti rivelarono una tomba scavata in una grotta calcarea. La parte superiore della grotta fu rimossa per svelare l’interno della tomba, attorno alla quale fu costruita l’edicola.

“Qualsiasi cosa abbia fatto Costantino, il periodo di tempo individuato è esatto”, afferma l’archeologo Martin Biddle, autore di un importante studio sulla storia della tomba, pubblicato nel 1999. “Tutto ciò è davvero straordinario”.

 

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