Teatro San Carlo, sciopero contro il Dl Cultura. Niente concerto per Napolitano

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 settembre 2013 15:58 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2013 15:58
Teatro San Carlo in sciopero. Niente concerto per Napolitano

Teatro San Carlo in sciopero. Niente concerto per Napolitano

NAPOLI – Niente concerto inaugurale della Stagione sinfonica al Teatro San Carlo di Napoli, dove le maestranze sono in agitazione dall’altra sera e hanno occupato in assemblea permanente lo stabile. Niente concerto per Giorgio Napolitano, atteso in platea alla prima di sabato: appuntamento che doveva coincidere con la sua visita per l’anniversario delle Quattro Giornate.

Il motivo della protesta è scritto su uno striscione affisso davanti al Teatro: ”Napoli umiliata dal Decreto Valore Cultura”. Il provvedimento approdato ora alla Camera, dopo l’approvazione in Senato, inciderà non poco sui guadagni dei lavoratori degli enti lirici. E per i lavoratori del San Carlo, che già lamentano “stipendi inferiori alla media nazionale”, è insostenibile. Ora, protestano, andranno incontro a “tagli unilaterali delle retribuzioni di secondo livello per consentire alle amministrazioni di ripianare, a discapito dei lavoratori, i debiti creati dalle gestioni fallimentari degli ultimi anni”.

Per martedì 1 ottobre è stato convocato un Cda monotematico, si legge in una nota della Sovrintendenza, al fine ”di approfondire i contenuti del decreto”. Al termine del consiglio seguirà un incontro con le organizzazioni sindacali. “Nessuna decisione è stata presa in merito al decreto legge – ha spiegato la Sovrintendente Rosanna Purchia – né dal Cda né dalla sottoscritta. Decreto peraltro non ancora convertito e di cui non si conosce ancora il testo definitivo. Ciò che auspico, e lo dico con forza, è di trovare insieme al Cda, alle organizzazioni sindacali e alla R.s.u. un percorso condiviso che non penalizzi i lavoratori”.

”Sento, inoltre, di scusarmi a nome della Fondazione per il disagio arrecato al nostro amato pubblico che ci ha sempre sostenuto – conclude – La presenza prevista del Capo dello Stato al concerto inaugurale della stagione avrebbe però offerto l’opportunità di far giungere la voce dei lavoratori del Teatro di San Carlo con maggiore incisività alla massima carica dello Stato e ai media e ad affermare il valore del nostro Massimo e delle sue Maestranze”.