Tolkien/ Pubblicato inedito poema in versi, “La leggenda di Sigurd e Godrun”

Pubblicato il 6 maggio 2009 17:51 | Ultimo aggiornamento: 2 giugno 2009 17:54

Certo può sorprendere, ma l’ultimo inedito di JRR Tolkien – pubblicato per la prima volta a 36 anni dalla sua morte – è un poema in versi di 500 strofe. “La leggenda di Sigurd e Godrun”, ispirato ai miti norreni dell’Elder Edda contenuti in un manoscritto del tredicesimo secolo. Un «territorio sconosciuto» per moltissimi lettori, che il figlio dell’autore, l’84enne Christopher Tolkien, teme possa «scoraggiare» i fan del Signore degli Anelli.

«Spero si appassioneranno alla sua poesia» aggiunge il solitario Christopher, che vive in Francia dal 1975 e, si racconta, debba difendere la sua proprietà dagli ossessivi attacchi dei fan con un cinghiale. «Mio padre ha lasciato un solo manoscritto ed era completo; c’erano solo poche pagine di appunti precedenti e tutte le altre stesure sono scomparse» aggiunge, lasciando intendere che questa fosse la copia definitiva.

Non si può certo dubitare della sua esperienza, cominciata da bambino quando il padre lo pagava due pence per ogni errore che riusciva a scovare ne “Lo Hobbit”. E proseguita anche mentre, durante la guerra, era pilota della Royal Air Force, ma continuava ad aiutare JRR suggerendogli possibili sviluppi de “Il Signore degli Anelli”.

«Una leggenda feroce, appassionata e misteriosa» quella contenuta nel manoscritto dei primi anni ’30, in cui l’eroe Sigurd sconfigge il drago Fafnir, si impadronisce del suo oro e salva la valchiria Brynhild, imprigionata su una roccia circondata dalle fiamme. Salvo poi finire vittima di un tragico epilogo, in cui amore, magia, tragedia e gelosia si fondono.

Una storia che conquistò sia il JRR filologo (per 13 anni insegnò norvegese antico e anglo sassone a Oxford) che lo scrittore, attratto dalle lontane radici del fantasy.