L’Urlo di Munch, l’acquirente segreto è il collezionista miliardario Leon Black

Pubblicato il 13 luglio 2012 16:07 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2012 16:07
L'Urlo di Edvard Munch

L’Urlo di Edvard Munch (Foto LaPresse)

NEW YORK – Svelato il nome del misterioso acquirente dell’Urlo di Edvard Munch: è Leon Black, 60 anni, fondatore della società di private equity Apollo Global Management. Black, si legge sul Wall Street Journal, siede nel consiglio di amministrazione del Met, il Metropolitan Museum of Art, e del Moma, il Museum of Modern Art, entrambi a New York. Ed è, naturalmente, miliardario.

All’asta di Sotheby’s, lo scorso 3 maggio, Black ha pagato 120 milioni di dollari per una delle quattro versioni,  del dipinto più celebre del pittore norvegese. L’opera acquistata da Black è quella a pastello, mentre le altre sono ad olio, ed è l’unica a non essere sul territorio norvegese.

Raffigura un uomo stilizzati, quasi scheletrico, che si tiene il volto tra le mani e urla. Sullo sfondo, uno dei ponti della baia di Oslo celebre per essere tra i luoghi prediletti dagli aspiranti suicidi. Un dettaglio non da poco, se si considera che il padre di Black, l’uomo d’affari ebreo americano Eli M. Black, si suicidò buttandosi dal 44° piano del Pan Am Building di New York.

Black, laureato in Filosofia, ha una ricca collezione di opere d’arte, per un valore complessivo di 750 milioni di dollari. Tra le sue tele ci sono disegni di Vincent Van Gogh e di Raffaello, acquerelli di J. M. W. Turner, dipinti di Pablo Picasso e antichi bronzi cinesi. Tre anni fa Black pagò 47,6 milioni di dollari per l’opera di Raffaello “Testa di una Musa”.

L’amore di Black per l’arte, ricorda il Wall Street Journal, gli deriva dalla madre e dalla zia, Grace Borgenicht Brandt, venditrice di opere d’artedi Manhattan. Black ha iniziato a collezionare disegni da adolescente, e tutt’ora le pareti delle sue case sono costellate di opere di Honoré Daumier, Georges Seurat, Paul Cézanne and van Gogh.