“Non più nel mezzo”: Franco Venturini per il Corriere della Sera

Pubblicato il 26 Aprile 2011 13:30 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2011 13:36

ROMA – Blitz quotidiano vi propone oggi come articolo del giorno quello di Franco Venturini sul Corriere della Sera, il quale spiega come nella missione in Libia sarà la Nato di volta in volta a decidere quale sarà il compito degli aerei italiani. Non più un paese nel mezzo dunque, riferendosi proprio all’Italia.

Gli aerei con i quali l’Italia partecipa all’«operazione Libia» potranno utilizzare le loro armi offensive e da bombardamento ogni volta che il comando operativo della Nato lo riterrà utile. La svolta nella posizione italiana (fino a ieri si era detto che i nostri Tornado erano impegnati in numerose missioni, ma «non sparavano») è stata confermata nella conversazione telefonica di ieri sera tra Barack Obama e Silvio Berlusconi, ma nasce in realtà da una marcia di avvicinamento alla quale hanno lavorato per settimane i più stretti collaboratori del presidente del Consiglio, il Quirinale, i ministri Frattini e La Russa e la diplomazia italiana ai suoi livelli più alti.

Non è impossibile seguire il filo del nostro progressivo ripensamento. Si ricorderà che l’Italia, a maggior ragione dopo che gli Usa avevano fatto un passo indietro rinunciando al comando delleoperazioni in Libia, aveva insistito nella richiesta che ad assumere questa responsabilità fosse l’Alleanza Atlantica e non il duo anglo-francese. Con qualche concessione alla “cabina di regia politica” voluta da Sarkozy, la linea italiana andò in porto e la Nato mise il suo dito sul grilletto.  Con alcuni risultati paradossali, però. L’interpretazione della risoluzione 1973 dell’Onu sulla difesa dei civili non cambiò, i bombardamenti continuarono, e il ritiro di gran parte degli aerei Usa, lasciando in prima fila francesi e britannici, fece sorgere la necessità di coinvolgere altri velivoli che “sparassero”. […]